L’ospitalità giapponese incontra il calore della montagna. Così nasce Enju, la nuova proposta gastronomica di Aman Rosa Alpina, lo storico resort di San Cassiano, in Alta Badia: un vero e proprio ristorante giapponese in cui “tradizione e modernità si fondono dando vita a un’esperienza gastronomica intima, condivisa e profondamente sensoriale“, spiega la compagnia alberghiera.
Shabu shabu, il concept giapponese in cima alle Alpi
Il nuovo ristorante si inspira nel concept al rituale dello shabu shabu, originario del Nord del Giappone, e invita gli ospiti a intraprendere un viaggio nel gusto che richiama l’idea di un rifugio di montagna, incentrato al benessere e a uno stile di vita sano. “Al centro della tavola – racconta la compagnia – un brodo delicato diventa il fulcro di un’esperienza conviviale: carni pregiate, accuratamente selezionate, vengono immerse brevemente nell’acqua calda secondo una pratica antica che esalta sapori, consistenze e la naturale purezza delle materie prime”. Una proposta che mette in dialogo tra loro suggestioni orientali e contesto alpino.
Fusion e valore nutrizionale
Particolarmente attenta al tema del benessere, la proposta gastronomica di Enju si distingue per la sua leggerezza e valore nutrizionale: il brodo viene infatti preparato nell’arco di due giorni, utilizzando una selezione di ingredienti dalle proprietà benefiche e curative, anche di natura antinfiammatoria. “Un rituale che riflette perfettamente lo stile di vita sano promosso da Aman Rosa Alpina – prosegue ancora la compagnia – legato all’esplorazione attiva delle Dolomiti, alla vita all’aria aperta e a un equilibrio profondo tra corpo e mente”. A completare l’esperienza, una selezione di tè ricercati che accompagna il percorso gastronomico amplificandone le sfumature aromatiche.
Il ristorante
Gli spazi di Enju si caratterizzano per il design minimalista, con 48 coperti, due sale private e una sala principale con bancone, pensato per favorire un rapporto immersivo con il rituale dello shabu shabu: “Durante l’intera esperienza – spiegano da Aman – gli ospiti vengono accompagnati con discrezione in ogni fase del percorso, chi lo desidera può naturalmente utilizzare le posate al posto delle bacchette, nel rispetto del proprio comfort”.
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