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Il Paese dei Congressi: Italia prima in Europa

L'Italia scala la classifica delle destinazioni congressuali globali diventando prima in Europa - seconda al mondo dopo gli Stati Uniti - per numero di eventi ospitati. Spicca il risultato di Roma, al settimo posto nella top 100 mondiale

L'Italia scala la classifica delle destinazioni congressuali globali diventando prima in Europa - seconda al

Di Job in Tourism, 15 Maggio 2024

Grande “scalata” per l’Italia, che in soli cinque anni passa dal sesto al primo posto e raggiunge la vetta d’Europa per numero di congressi ospitati. Secondo il report annuale di Icca (International Congress and Convention Association), infatti, nel 2023 il Belpaese è stato la prima destinazione in Europa per congressi e convegni: un traguardo raggiunto per la prima volta che lo rende secondo al mondo, dietro solamente agli Stati Uniti.

Il record italiano

L’Italia, inoltre, è l’unico Paese ad aver aumentato il numero dei congressi ospitati rispetto al 2022 ed è anche quello che vanta il maggior numero di città nella top 100 mondiale – ben 7, una in più rispetto al 2023. Spicca il risultato di Roma al 7° posto, per la prima volta in top 10, con ben 40 congressi in più rispetto al 2023. Al 29° posto c’è, invece, Milano e, a seguire, Bologna al 47°, Firenze al 60°, Napoli al 66°, Torino al 78° e, all’84° posto, Venezia, new entry italiane tra le prime 100 mondiali.

“Questo è un risultato storico per il settore e per il paese – commenta Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia –. Se abbiamo raggiunto questo traguardo è anche merito di strategie coordinate di alta qualità come il nostro Italian Knowledge Leaders, il programma che valorizza le eccellenze italiane in ambito accademico, medico, culturale e scientifico, coinvolgendole nel mercato dei convegni internazionali. Con un progetto che abbina i poli accademici, scientifici e professionali alla presenza diffusa di convention bureau e infrastrutture idonee, siamo riusciti a contribuire all’aumento del potere di attrazione del nostro Paese e il nostro è il Paese europeo che più di ogni altro sta accrescendo la propria influenza all’interno delle associazioni internazionali: +86 board members rispetto al 2022. Incentivare la presenza di Knowledge Leaders italiani nelle associazioni aumenta il prestigio dell’Italia e porta grandi benefici economici, a partire dalla capacità di attrarre un numero sempre maggiore di congressi”.

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