Riaprirà le porte nelle prossime settimane, nel mese di aprile, come design hotel quattro stelle il Grand Hotel Flora di Sorrento. Completamente rinnovato dallo studio Giuliano Andrea Dell’Uva, l’albergo si presenterà come “un istantaneo social hub nel cuore della città: uno spazio in cui architettura, arte, gusto e paesaggio si intrecciano dando vita ad un’atmosfera brillante e autentica, pensando anche a un nuovo pubblico internazionale alla ricerca di un’alternativa contemporanea nel contesto, oggi fortemente critico, della Costiera Amalfitana”, spiegano dalla struttura.
L’hotel
Fondato negli anni Sessanta e gestito per lungo tempo dalla famiglia Mascolo, il Grand Hotel Flora è stato per decenni un indirizzo storico dell’ospitalità locale, a gestione familiare. “Oggi – aggiungono dall’hotel- con l’ingresso nella gestione operativa della terza generazione, l’hotel avvia un processo di trasformazione profondo che ne rinnova identità e posizionamento, mantenendo un forte legame con la propria storia”. Alla base del progetto, “un modello di ospitalità contemporanea, lifestyle-driven e attenta al design, con uno sguardo rivolto anche all’espansione futura. Un percorso che punta a costruire un’identità riconoscibile, fatta di energia giovane, proposte food&beverage evolute e rispetto per la tradizione e l’autenticità dei territori”.
La ristrutturazione
Il progetto di ristrutturazione integrale dell’hotel porta la firma dell’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva, che “ha restituito allo storico albergo lo spirito e il fascino delle origini, reinterpretati con sensibilità attuale e leggerezza. Oltre sessant’anni dopo la sua apertura e dopo diverse rivisitazioni, l’hotel riapre con un intervento attento, frutto anche di una approfondita ricerca fotografica e di un dialogo costante con la famiglia proprietaria”, raccontano ancora dalla struttura.
Ecco, allora, la nuova lobby, riportata all’atmosfera degli anni della prima apertura, che accoglie gli ospiti come una grande casa sorrentina, con sfumature di blu del mare di Sorrento che caratterizzano la pavimentazione in cotto smaltato a mano del grande ingresso, mentre la scala leggera disegnata alla fine degli anni Sessanta, elemento identitario dell’edificio, si affaccia su un elegante giardino con palme dattilifere e agrumi.
Poi le 121 camere, di cui 14 suite, con ampie terrazze solarium vista mare, che combinano arredi eleganti e linee essenziali con il calore delle ceramiche vietresi, elemento identitario della tradizione locale: “Spazi luminosi e accoglienti, progettati per offrire comfort, estetica e funzionalità”.
La proposta F&B
Al piano terra, il Bistrot Silva, affacciato sulla piscina, con una proposta gastronomica che “celebra i sapori veraci del territorio, con una cucina attenta alla qualità e alla freschezza degli ingredienti, pensata tanto per un pranzo informale quanto per una cena più raffinata, in una cornice suggestiva e conviviale”. Infine, il recupero del rooftop con vista sul Golfo, che ospita il pizza & mixology Bar Oliva dedicato ad aperitivi e cene al tramonto: “Il rooftop panoramico – spiegano dall’hotel – si propone come un nuovo luogo di incontro per ospiti e residenti. Qui è stata anche restaurata l’originaria piscina dalle linee sinuose tipiche degli anni Sessanta ispirata alla lezione di Gio Ponti, che proprio a pochi metri da qui realizzò uno dei suoi progetti più importanti”.
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