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Italia, regina dei congressi: impatto da 15 miliardi

L'ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025 certifica il primato dell'Italia come destinazione congressuale, prima in Europa e seconda a livello mondiale dopo gli Stati Uniti, con 616 grandi eventi ospitati e un impatto economico diretto stimato in 15 miliardi di euro

L'ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025 certifica il primato dell'Italia come destinazione congressuale, prima

Di Job in Tourism, 19 Maggio 2026

L’Italia si conferma la regina del congressi. Secondo l’ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025, infatti, il Belpaese è al primo posto nel ranking europeo del turismo congressuale e occupa la seconda posizione nel mondo, superata soltanto dagli Stati Uniti.

Il primato italiano

Il primato italiano si base sui 616 grandi eventi ospitati nell’ultimo anno, con un impatto economico diretto stimato dall’Enit in 15 miliardi di euro. Dati che – analizza Carlotta Ferrari, Presidente di Convention Bureau Italia – “non sono il risultato di una crescita casuale o di una semplice ripresa post-pandemia, ma validano ufficialmente una strategia di sistema deliberata e coordinata, che ha visto l’Italia eccellere soprattutto nei settori ad alto valore scientifico”.

L’Italia si conferma, dunque, sul podio globale per il terzo anno consecutivo, dominando le classifiche mondiali per i meeting legati alla conoscenza, posizionandosi al secondo posto globale nelle scienze, al terzo nella tecnologia e al quarto nelle scienze mediche, e trasformando così il sapere accademico in un volano di sviluppo economico.

Un risultato, che sottolinea ancora il Convention Bureau Italia, “riflette una visione policentrica che ha saputo valorizzare l’intero territorio nazionale, portando città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Torino ai vertici delle classifiche mondiali e garantendo una crescita distribuita che evita la concentrazione su un unico hub”.

Il modello italiano

In questo contesto, il programma “Italian Knowledge Leaders” è stato elevato dal rapporto Icca a modello di riferimento globale: un progetto che coinvolge attivamente i vertici della comunità scientifica per portare i grandi congressi mondiali in Italia, generando una spesa media per delegato di oltre 2.700 dollari e lasciando un’eredità di innovazione permanente sulle comunità locali. Con una prospettiva che vede il settore crescere del 23% nei prossimi cinque anni, l’Italia si presenta oggi come un partner strutturato e affidabile per le grandi associazioni internazionali.

“Abbiamo dimostrato che l’Italia non è solo una destinazione accogliente, ma un hub globale del sapere capace di competere e vincere sui tavoli dell’innovazione tecnologica e medica. Ora – conclude Ferrari – l’obiettivo è consolidare questa leadership, per continuare a essere il luogo dove il mondo si incontra per progredire”.

 

 

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