Job In Tourism > News > Eventi > Voglia di crescere e migliorare

Voglia di crescere e migliorare

Di Massimiliano Sarti, 27 febbraio 2009

«Sono venuto perché ho intenzione di cambiare, di sperimentare nuove situazioni, di migliorare e crescere professionalmente. E qui ho trovato alcune opportunità inaspettate. Attualmente faccio il commissario di bordo e sono anche provvisto di patente nautica: una combinazione che mi ha permesso di ricevere una proposta interessante da un hotel dotato di una piccola flotta da diporto». A parlare è Gianfranco, 52 anni, di Livorno: uno dei tanti visitatori che affollano la sala degli espositori durante il primo dei due giorni della seconda edizione del Tfp Summit. Molti, infatti, i candidati che si sono presentati fin dalle prime ore del mattino davanti agli stand degli espositori, alla ricerca di nuove opportunità e nuove occasioni di carriera.
«Il periodo non è certo dei migliori», racconta Ginevra, 31 anni, di Milano, «ma confido lo stesso di trovare qualcosa d’interessante. Nel passato ho lavorato parecchi anni nel mondo dell’industria dei viaggi. Ora mi occupo di marketing e comunicazione, ma la mia passione rimane il turismo e conto di riprendere a lavorarci presto». Altri, invece, desiderano semplicemente cambiare luogo di lavoro, come Marco, 31 anni, genovese trapiantato a Roma, che vorrebbe riuscire a fare uno scatto di carriera e, magari, tornare a vivere al nord: «Mi occupo di ristorazione da parecchi anni. Mi piacerebbe diventare assistant f&b manager per poi crescere ancora e un giorno, chissà, diventare anche direttore».
La platea dei candidati è ampia e variegata. Ma tutti hanno le idee ben chiare: cercare un’occupazione nel turismo. Anche i profili più junior sono peraltro provvisti di titoli di studio superiore, lauree e persino master in discipline attinenti all’industria dei viaggi. «Ho studiato lingue all’università degli studi di Milano», spiega, tra gli altri, Virginia, 23 anni di Milano. «E credo che la mia facoltà abbia tra i suoi sbocchi privilegiati proprio il turismo. Perciò mi sono decisa a portare qualche curriculum. Il panel di brand turistici qui presenti è davvero di altissimo livello e ricevere, come mi è successo, delle proposte di stage da imprese tanto prestigiose è per me uno stimolo importante e un riscontro significativo della bontà del percorso che ho deciso di intraprendere».
La conoscenza delle lingue pare essere fondamentale in particolare per Massimo, 36 anni, di Riccione, giunto al Tfp per mettere a frutto un recente corso in hospitality management: «Si tratta, in effetti, di un atout decisivo nell’ambito dell’industria dei viaggi. E la conferma l’ho avuta durante i colloqui che ho appena affrontato. Il momento non è dei più semplici, ma non ho notato nelle imprese qui presenti particolari preclusioni. Forse un po’ di prudenza sì, ma anche interesse sincero verso il potenziale e il talento dei candidati».
L’ora del pranzo, nel frattempo, si avvicina, ma le code non accennano a diminuire. Qualcuno, come è ovvio, si lamenta dell’attesa. Ma è inevitabile. Segno, anche questo, del successo di pubblico che la seconda edizione del Tfp Summit sta avendo: un evento, come dice Alessandra, 30 anni, di Lecce, «particolarmente interessante perché consente di avere un incontro diretto con le aziende e, per questo motivo, un’opportunità in più rispetto al semplice invio di un curriculum a un indirizzo anonimo».
Opinioni simili si riscontrano anche in chi, come Marco, 29 anni, da Rieti, è venuto al Tfp per partecipare a una delle sedute di selezione su appuntamento in programma: «Sono qui per un colloquio con i rappresentati del gruppo elvetico Molino. Io lavoro già nella ristorazione ma, come molti in questo campo, sono costantemente alla ricerca di nuove opportunità e lavorare in Svizzera potrebbe essere un’ottima occasione di crescita professionale».
Le speranze si rincorrono, mentre le sale lentamente si svuotano per qualche minuto di break. Tra poco, terminata la pausa panino, ricomincerà la caccia al posto di lavoro ideale: conferme, sorprese e qualche inevitabile delusione saranno gli immancabili ingredienti anche del pomeriggio, così come del giorno successivo. Finché il sipario calerà pure su questa edizione 2009 del Tfp Summit. Ma naturalmente l’appuntamento, per tutti, è per il prossimo anno. Perché l’aspirazione a crescere, a migliorare e a sperimentare nuove esperienze, nella vita come nel lavoro, è un’esigenza ineliminabile, una pulsione innata di ogni uomo.

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati