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Visti alla Bit, edizione 2004

Di Antonio Caneva, 5 marzo 2004

La Bit (Borsa internazionale del turismo) ha chiuso i battenti in un contesto in chiaroscuro.
I dati: espositori e aziende rappresentate: 5 mila (63% espositori italiani, 37% espositori stranieri) provenienti da 128 paesi, superficie espositiva: 140 mila metri quadrati. Aree a tema, Italy: enti, regioni, città, comuni, consorzi, operatori dell’offerta turistica italiana; Tourism collection: tour operator, bus operator, catene alberghiere, vettori aerei, marittimi e ferroviari, società di servizi; The World: Europa, Medio e Estremo Oriente, Area Mediterranea, Americhe, Pacifico, Africa; Bit Neway – Borsa internazionale delle tendenze del turismo; Bit Virtual – Borsa internazionale delle nuove tecnologie del turismo; Bit Buyitaly – Workshop dell’offerta turistica italiana; totale visitatori 129.092 di cui 87.292 visitatori professionali e 41.800 non professionali.
Nel 2003 è iniziata la nuova organizzazione della manifestazione con inaugurazione della Bit al sabato (mezza giornata dedicata esclusivamente al trade) e apertura, come pure la domenica, anche al pubblico. Questo cambiamento non ha riscosso generale approvazione e il prolungamento dell’orario il sabato, alle 23, ha addirittura suscitato malumore: sabato coincideva con la festa di San Valentino e la manifestazione è rimasta semideserta (la gente aveva altro da fare) suscitando disagio tra gli operatori, che sono comunque dovuti rimanere nelle loro postazioni.
Domenica 15 febbraio e lunedì 16 febbraio ha avuto luogo Buyitaly, il workshop dell’offerta turistica italiana, giunto alla 19a edizione. Due giorni d’incontri d’affari tra l’offerta italiana e più di 400 compratori esteri selezionati. Per l’edizione 2004 di Buyitaly, Expo.cts ha presentato una novità: il programma E.mp “Expo matching program”. Il nuovo sistema informatico che permette una gestione via web di tutte le procedure di accredito e consente di programmare l’offerta presente in fiera in funzione delle richieste espresse direttamente dai compratori presenti. Infatti, grazie alle richieste e agli interessi espressi dai buyer al momento della registrazione su E.mp, gli enti territoriali possono avere in anticipo indicazioni in merito alle aree geografiche di interesse e al tipo di prodotto-servizio richiesto, in modo da poter invitare gli operatori dell’offerta che rispondono alle caratteristiche delineate. È indubbio che qualcosa andava fatto per dare maggiore vitalità a Buyitaly, che nelle ultime edizione si era trasformata, con lunghe code, in un inutile passaggio di depliant tra domanda e offerta
La ridotta disponibilità di risorse del sistema turismo si è notata con l’assenza di molti operatori tradizionalmente presenti (mentre erano presenti in un grande stand i marchi legati a Parmatour,) e con un livello assolutamente insufficiente di altri (vedi Usa), e ciò deve indurre a una riflessione. La Bit si è posta il problema e giustamente, con numerose iniziative, cerca di sviluppare interesse attorno alla manifestazione: sapremo nelle prossime edizioni se ha raggiunto l’obiettivo.
Noi, nel frattempo, saremo alla Itb di Berlino, che apre il 12 marzo, per vedere se, anche in quella manifestazione, si riflette l’attuale difficile momento del comparto.

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