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VentaClub, un abito su misura

Di Floriana Lipparini, 1 ottobre 2004

“La nostra formula vincente sono i villaggi trasversali, adatti a tutti perché ognuno può trovare quello che preferisce, dallo sport al divertimento, dal relax alla cura dei bambini. Ma naturalmente è passato parecchio tempo dal 1987, quando inaugurammo per primi a Santo Domingo un pacchetto che includeva, oltre al soggiorno in villaggio, anche il volo”, racconta Sara Ferdeghini, capo ufficio stampa del Gruppo Ventaglio.
Con i suoi 5 marchi, Viaggi del Ventaglio, VentaClub, Caleidoscopio, Columbus e Utat; il Gruppo Ventaglio è uno dei maggiori tour operator italiani, attivo nella gestione alberghiera, nel trasporto aereo, nella distribuzione e nell’entertainement. Ma il core business del gruppo è il settore villaggi vacanza con il marchio VentaClub: 45 villaggi turistici e 2 motonavi, per un totale di circa 17.500 posti letto.
Quasi tutte le strutture sono gestite e commercializzate da Viaggi del Ventaglio con la formula all inclusive attraverso il marchio VentaClub. Ubicati in località di grande richiamo per la bellezza naturale, sono villaggi che piacciono molto alla tipica famiglia italiana che vi trova buona cucina, sport, allegria, facile socializzazione.
“La mission aziendale mira a far diventare il Gruppo Ventaglio un modello di tour operator caratterizzato da elevati standard qualitativi di comfort e di sicurezza non solo per quanto riguarda il soggiorno ma anche per tutte quelle attività e servizi organizzati che circondano una vacanza e che servono a fidelizzare il cliente. È inoltre necessario segnalare il continuo impegno del Gruppo nella creazione di politiche, strategie e azioni mirate alla realizzazione di un turismo accessibile, nel quale si inserisce una collaborazione con l’Associazione nazionale disabili italiani (Andi) per creare un progetto che permetta anche ai disabili di vivere in libertà e comodità le proprie vacanze”, specifica Sara.
Un impegno rilevante, che qualifica positivamente l’identità di gruppo. Negli ultimi decenni il mondo dei viaggi e delle vacanze è molto cambiato, e secondo le previsioni ancor di più dovrà farlo nel prossimo futuro.
“Il mercato cambia e anche il concetto di villaggio deve trasformarsi e aggiornarsi. Se prima era un contenitore dove si svolgeva tutta la vacanza, ora è una base da cui partire. Noi stessi incentiviamo gli ospiti a scoprire quel che c’è intorno, offrendo tutte le escursioni possibili, e fornendo informazioni sulla cultura, sulle problematiche e le caratteristiche locali. Da un paio d’anni abbiamo inserito nei nostri villaggi una nuova figura, l’interprete ambientale, che ha il compito di introdurre gli ospiti alla cultura del turismo sostenibile, al rispetto dell’ambiente e della natura. Sono persone dotate di una formazione specializzata nelle discipline biologiche ed ecologiche, ma anche di una spiccata propensione alla comunicazione e ai rapporti umani”.
Un’importante evoluzione, che s’inscrive nell’ambito della dichiarazione d’intenti per un turismo sostenibile formulata dai tour operatori più sensibili. Secondo Sara Ferdeghini, buona parte degli ospiti dei villaggi ha accolto la novità con grande favore.
Ma non è la sola novità prevista dalle strategie del Gruppo: “La nostra filosofia punta ad anticipare i bisogni dei clienti con attenzione alle differenze, creando specializzazioni all’interno dei villaggi, e dosando l’intrattenimento di animazione secondo le personali esigenze, in modo che chi lo desidera possa trascorrere anche una vacanza di totale tranquillità”.
Infine, la nostra conversazione si conclude con una notizia inedita: “Ci stiamo orientando verso modalità di vacanza assai più flessibile. Si potranno prenotare pacchetti di 10 giorni, non più quindi l’obbligo di una o due settimane, e stiamo lanciando anche offerte weekend. La situazione del mercato sta cambiando e noi cambiamo con lei”.

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