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Uno scrigno ricolmo di perle

Di Massimiliano Sarti, 31 ottobre 2008

«C’è una palma che ha il potere di guarire, rinnovare e rinvigorire. Si chiama Nakhlah. Alla sua ombra, un tempo, si addormentò un principe stanco. Viaggiava per il mondo in cerca di felicità. Aveva attraversato paesi, incontrato persone, ma niente e nessuno era riuscito a colmare il vuoto che sentiva dentro. Quando si svegliò, all’ombra di quella palma, per la prima volta, si sentì la persona che voleva essere. C’è un luogo, il più bel giardino segreto della Sicilia, il Kempinski Hotel Giardino di Costanza, dove anche tu puoi trovare la tua Nakhlah. E scoprire finalmente la persona che desideri essere». Ci piaceva introdurre la nostra nuova tappa all’interno del Giardino di Costanza con la presentazione che la struttura di Mazara del Vallo fa del proprio wellness center. Protagonista di questa intervista, la spa manager Mariella Sforza. A lei ci siamo rivolti per conoscere come gestisce quello che lei stessa definisce il suo scrigno ricolmo di perle.

Domanda. In un mercato, quale quello del wellness, sempre più competitivo e dall’offerta ogni anno più ricca, come si riesce a far emergere la propria proposta?
Risposta. Con la cura costante di particolari e qualità, nonché con la creazione di prodotti innovativi e originali. Così, la nostra beauty spa Daniela Steiner non offre solo una vasta scelta di trattamenti tradizionali, ma anche programmi realizzati con prodotti e materie prime esclusivamente locali. In linea, peraltro, con quella che è la politica generale dello stesso brand Steiner, che mira a introdurre, in ogni suo centro, anche prodotti dalla forte caratterizzazione territoriale.
D. Un esempio?
R. Sicuramente il nostro Sicilian high salt energizer, che già nel proprio nome tradisce il legame con l’isola mediterranea. Si tratta, in particolare, di un programma dedicato alla coppia che prevede l’utilizzo di olio extra vergine locale e sale di Trapani, nonché di una particolare spugna vegetale, la luffa, che cresce soprattutto negli habitat dal clima caldo. In questo modo gli ospiti possono godere al contempo dei benefici ammorbidenti e antiossidanti propri dei principi attivi contenuti nell’olio, degli effetti talassoterapici di un’immersione in una piscina salata e del comfort di un peeling effettuato con una spugna molto più morbida dei tradizionali guanti di crine. Proponendo trattamenti a base di prodotti locali otteniamo così un duplice vantaggio: da una parte ci garantiamo la piena soddisfazione dei nostri ospiti, da un’altra creiamo un’offerta difficilmente clonabile dai nostri competitor.
D. Il rischio, come in molti reparti, è in effetti che ogni programma di successo sia poi in breve tempo replicato anche altrove.
R. È per questo motivo che il brand Steiner introduce due o tre nuovi trattamenti all’anno nelle sue beauty spa. Ogni dodici mesi, così, organizziamo una settimana di training durante la quale, oltre ad apprendere i nuovi programmi, cerchiamo anche di consolidare i protocolli tradizionali secondo gli standard di qualità Steiner: un processo, quest’ultimo, molto delicato, perché ogni estetista e ogni terapista è portatore di una storia e di un’esperienza professionale propria, non sempre facilmente omologabile. Per mantenere lo standard richiesto da Steiner occorre, perciò, esercitare una grandissima e costante attenzione.
D. È quindi fondamentale, e non potrebbe essere altrimenti, selezionare personale adeguato allo scopo. Dove avete trovato i collaboratori per la vostra spa?
R. Essenzialmente nelle scuole di estetica di Palermo e Catania. Anche perché, fino a pochissimo tempo fa, a Mazara non c’erano istituti professionali dedicati alla formazione di personale per il nostro comparto.
D. È stato difficile selezionare risorse adatte agli standard di un hotel 5 stelle lusso?
R. Dal punto di vista della preparazione tecnica, assolutamente no. Qualche carenza l’abbiamo invece riscontrata nella conoscenza delle lingue straniere. Ma, con un adeguato periodo di formazione, ora tutte le mie collaboratrici sono in grado di accogliere i nostri ospiti internazionali e di spiegare loro natura e caratteristiche di ogni singolo trattamento.
D. E nei periodi di maggiore affluenza come fate?
R. Ci rivolgiamo direttamente agli uffici centrali Steiner, che ci forniscono una serie di profili internazionali selezionati, tra cui poi scegliamo quelli più adatti alle nostre esigenze.
D. Quando registrate i maggiori picchi stagionali e quanto pesa Nahklah rispetto al fatturato complessivo del Giardino di Costanza?
R. Il periodo di maggiore domanda coincide sicuramente con l’estate. Attualmente il giro d’affari del nostro wellness center è pari circa al 10% del fatturato totale del resort. Una percentuale già soddisfacente ma non ancora particolarmente rilevante in termini quantitativi, anche se qualitativamente riveste un’importanza maggiore di quella immaginabile dall’analisi delle nude cifre.
D. Cosa significa, esattamente, quest’ultima affermazione?
R. Mentre la clientela internazionale è attratta principalmente dalla forza del marchio Kempinski, su quella nazionale l’appeal del brand Steiner è decisamente elevato. In altre parole, quando un viaggiatore italiano decide di venire in Sicilia, la presenza, all’interno del Giardino di Costanza, di un wellness center di qualità come il nostro risulta spesso il fattore discriminante nella scelta dell’albergo da parte del turista. Inoltre, al termine del programma di espansione dell’offerta Nakhlah attualmente in corso, contiamo di rafforzare ulteriormente la capacità di attrazione della nostra spa e il suo fatturato.
D. Cosa bolle in pentola?
R. Innanzitutto abbiamo aperto da poco tempo la sezione anti-aging Olis.
D. Che sarà, peraltro, materia di una delle nostre prossime interviste con voi del Giardino di Costanza. E poi?
R. Poi, all’interno di quella che abbiamo definito la wellness area di Nakhlah, introdurremo a breve una serie completa di trattamenti olistici che spazieranno dall’ayurveda allo shiatsu, dalla stone therapy al reiki, fino allo yoga e a nuovi servizi fitness. Il tutto per venire incontro alle richieste dei nostri ospiti.
D. Proprio a proposito della clientela wellness, è cambiato molto la domanda benessere negli ultimi anni?
R. Decisamente sì. Io lavoro nel wellness dal 2000 e l’evoluzione più interessante ha sicuramente riguardato i clienti uomini. Si è verificato, in altre parole, un vero e proprio cambiamento di mentalità. Prima i clienti di genere maschile si rivolgevano al wellness solo per i servizi fitness, soprattutto quelli legati al potenziamento muscolare. Ora anche gli uomini hanno imparato ad apprezzare i benèfici effetti e il relax garantiti da un programma wellness a 360 gradi. Che si tratti di un fenomeno correlato con il più generale mutamento del ruolo maschile nella società, oppure di una semplice presa di coscienza tardiva, non saprei dire, però posso testimoniare che ora non c’è più grande differenza di genere nella composizione della domanda wellness e che gli uomini non si vergognano più neppure a chiedere i servizi di pedicure e manicure.

Il wellness center Nakhlah

Realizzata su una superficie di 2.400 metri quadrati, la Leading spa Nakhlah è composta di un’area wellness dotata di cardio circuit con attrezzi Tecnogym, piscina riscaldata, nonché saune uomo e donna. La beauty spa Daniela Steiner offre, poi, sei cabine trattamenti, un’area idroterapia con bagno turco e jacuzzi per programmi di coppia, una piscina del sale per il trattamento Sicilian high salt energizer e un’area relax. Da non dimenticare, infine, il centro anti-aging Olis.

Chi è Mariella Sforza

Prima di approdare, nel 2007, al Kempinski Giardino di Costanza, Mariella Sforza ha lavorato per sette anni al Crowne Plaza St. Peter’s hotel di Roma in qualità di spa manager di una spa Dottor Perricone e di una Terme di Saturnia. Precedentemente ha inoltre ricoperto vari ruoli manageriali in altri comparti alberghieri, lavorando, tra l’altro, sempre nella città capitolina, in qualità di banqueting manager e general manager assistant al Grand Hotel de la Minerve e come sales manager Italy-Europe al Grand Hotel Ritz-Regent hotel. Tra il 1990 e il 1993 è stata manager supervisor di Villa Taverna, il residence privato dell’ambasciata americana a Roma.

Il Sicilian high salt energizer in dettaglio

Trattamento di coppia, ma disponibile anche solo per una persona, è un programma esclusivo della beauty spa Daniela Steiner per l’Hotel Kempinski Giardino di Costanza. Ha una durata di 80 minuti ed è stato designato per tonificare, snellire ed energizzare il corpo.
Si usano solo prodotti locali, tra cui sale, olio e limone. Il trattamento, in particolare, inizia con un peeling speciale, realizzato con una spugna di luffa, più delicata dei tradizionali guanti di crine. Dopo la doccia l’ospite si immerge in una piccola piscina riscaldata, in cui sono disciolti 100 chili di sale di Trapani, per compiere dei leggeri movimenti di acquagym. Il programma, infine, termina con un massaggio totale al corpo con olio e limone.

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