Job In Tourism > News > News > Una ventata di Aira nuova

Una ventata di Aira nuova

Di Claudio Buttura, 30 marzo 2007

Si è svolto a Fiuggi Terme, dal 16 al 18 marzo, organizzato per Aira Lazio con abilità e spirito di squadra da Maurizio Chinappi, il primo semestrale nazionale Aira 2007. Il tradizionale logo dell’Associazione impiegati d’albergo, nella sua singolare versione gastronomica ideata dall’estro dello chef e coreograficamente collocato sulla torta, assumeva, nell’occasione, contorni simbolici se idealmente accostata allo slogan voluto dall’associazione, «Fai entrare una ventata di Aira nuova nella tua vita professionale e del tuo albergo». Aria nuova che, attraverso l’arco del tempo, era andata materializzandosi il giorno precedente, nel corso dei lavori per il rinnovo del consiglio direttivo nazionale e l’elezione del presidente nazionale Aira per il prossimo triennio.
Il neoeletto Luciano Manunta, figura di alto profilo nelle caratteristiche umane e professionali, coltiva un sogno (come egli stesso lo ha definito), quello di riuscire ad aggregare le forze migliori dell’associazionismo di categoria, e io vi intravedo l’incipit della realizzazione di idee intelligenti e di ampio respiro che, certo, non difettano agli iscritti Aira.
Spaziosi orizzonti, che la precedente conduzione aveva preparato con cura, si aprono adesso per questa trainante associazione e per tutti i professionisti dell’ospitalità che, ne sono convinto, con motivazioni qualitativamente elevate aderiranno in misura sempre maggiore (uniti per contare di più) al Progetto Solidus.
Tra gli obiettivi più importanti emersi nel corso dell’assemblea, l’intenzione di estendere l’esemplare spirito di amicizia tra gli iscritti Aira a tutte le associazioni aderenti a Solidus; promuovere l’uso del web, anche con l’ausilio del portale www.airaclub.it recentemente aggiornato e reso più incisivo dal punto di vista pratico ed estetico; agevolare l’organizzazione della formazione in tutte le regioni della penisola, diventando punto di riferimento essenziale per gli ambienti formativi e per il mondo del lavoro. A tale proposito, il neopresidente ha proposto accordi con i presidi per l’allestimento di convegni nelle scuole, evidenziando come al Carlo Porta di Milano l’iniziativa sia già in cantiere
Nel corso del semestrale, inoltre, è stato assegnato ad Antonio Caneva, direttore di Job in Tourism, il titolo di socio onorario, un meritato e gratificante riconoscimento ufficiale per l’impegno profuso nel promuovere, attraverso le pagine del giornale, tutto ciò che possa valorizzare il comune sentire di chi opera nel settore.
Durante la tavola rotonda sul tema «Parliamo di Aira, parliamo di noi» sono intervenuti diversi relatori con interessanti spunti di riflessione, ai quali si sono aggiunti alcuni addetti ai lavori presenti tra il pubblico. Dopo il saluto di commiato del presidente nazionale uscente Nazario Altieri, assai applaudito, il dibattito è proseguito incalzante tra Renato Andreoletti, direttore di Hotel Domani; il presidente nazionale di Solidus, Franco Alzetta; Luciano Manunta; Pietro Centineo, risoluto presidente di Aira Lazio; infine, colui che è stato prescelto nel corso del convegno come impiegato dell’anno 2006, Mimmo Menichino.
Tra i temi che si sono imposti all’attenzione dei presenti, ritengo di dover sottolineare quelli che Manunta e lo stesso Andreoletti ritengono fondamentali per consentire all’ospitalità italiana di conservare valide credenziali sulla scena internazionale. «Come si fa a non avere il tempo di sorridere?», ha domandato Luciano Manunta con riferimento a quello che, frequentemente, sembra essere il modo di proporsi del personale addetto al ricevimento della clientela: una domanda emblematica di quanto sia carente il nostro paese in ambito formativo.
Altri punti importanti, l’esempio di un imprenditore, titolare di un albergo a cinque stelle, che pretenderebbe di gestire la struttura di sua proprietà senza darle un direttore; la critica, da parte di Pietro Centineo, dell’abuso nel turnover dei dipendenti; l’ormai cronica disattenzione della politica verso il comparto alberghiero e turistico; l’evidente mancanza di una seria e strategica programmazione; il troppo frequente disinteresse per la professionalità da parte degli stessi albergatori, cui spesso si sostituisce l’interesse quasi esclusivo per la riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei ricavi; la necessità di un maggiore impegno delle associazioni nello yield management.
Al termine dei lavori, la notizia della pubblicazione di Cinquestelle (edizioni Markes, Rcs), libro di testo molto ben congegnato con dvd interattivo destinato al biennio della scuola alberghiera, realizzato con l’apporto dell’esemplare professionalità e della lucida determinazione dello stesso Luciano Manunta. Da rilevare come, nel testo, siano presenti per la prima volta Aira e Solidus. Un’iniziativa che a tutti è subito parsa validissima per lungimiranza di prospettive, eleganza e modernità dell’impostazione tecnica e grandi potenzialità divulgative dei contenuti, a loro volta di indiscutibile qualità.

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati