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Una task force per il turismo?

Di Emilio De Risi, 23 ottobre 2009

L’Italia è una repubblica fondata sul turismo. Con molta probabilità, se recitassi una frase di questo genere nel corso di un convegno o di un comizio, nonostante la natura populista dell’esternazione, riscuoterei assensi e magari anche qualche applauso. Dopotutto chi può affermare il contrario? Chi non ha partecipato a un convegno all’interno del quale si è parlato della bellezza dei nostri territori, della ricchezza dei nostri reperti archeologici, della varietà della nostra cucina e infine della nostra inimitabile arte dell’accoglienza?
Molti operatori del settore, infatti, sanno quanto il turismo si presti a discorsi basati sulle intenzioni e quanto nel concreto poco si faccia. Lunedì, tra le pagine del Corriere della Sera, mi sono imbattuto in un articolo sulla nascita della task force ideata per valorizzare il look dell’Italia all’estero. Bello: attività d’informazione, aggiornamento e, perché no, anche azioni di dialogo con i viaggiatori. Leggo: non si tratta esattamente di quello che sognavo; secondo il ministro del turismo sembra che l’immagine turistica del paese sia compromessa dalle molte, troppe vicende legate al premier.
Sempre secondo il ministro del turismo, queste voci porterebbero ripercussioni preoccupanti per l’immagine turistica italiana e di conseguenza per l’incoming. In effetti, è risaputo quanto il turismo sia un fenomeno strettamente interconnesso a fattori di natura politica, sociale, culturale e climatica. Non ritengo però che le vicissitudini del primo ministro rientrino nella top ten dei mali del turismo. Terremoti, dittature, situazioni di pericolo, epidemie sono alcuni fattori esterni capaci di impattare in modo negativo sul turismo. Qualche esempio? Deleteria la spazzatura a Napoli, nocive le frodi ai turisti giapponesi, pericolose le navi dei veleni, devastante l’abuso edilizio.
È comprensibile, malgrado ciò, che uno staff governativo giochi a favore del proprio team: non mi scandalizza e non mi offende. Però mi secca che ancora si armi la faretra del turismo di frecce spuntate e la sensazione che il turismo sia utilizzato più per strappare consensi che per proporre vere soluzioni. L’Italia è una repubblica fondata sul turismo. Ho deciso di registrare il claim, magari vendo i diritti e sfondo!

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