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Una serata speciale

La Fic Lazio protagonista di un'iniziativa benefica in favore dell'Emilia

La Fic Lazio protagonista di un'iniziativa benefica in favore dell'Emilia

Di Marco Bosco, 27 settembre 2012

Un ricco convivio a base di prelibatezze laziali ed emiliane in una scintillante cornice di fiaccole che ha abbellito, nella notte, i giardini e la terrazza di Villa Pocci, sul lago di Castel Gandolfo. Il gran galà, promosso dall’associazione culturale R2 executive team e patrocinato dall’Unione regionale cuochi Lazio Fic, è stato organizzato in favore del comune di San Possidonio: una delle località del modenese fortemente colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio scorsi, nel cui campo di accoglienza hanno lavorato, come volontari nella preparazione dei pasti, alcuni chef della stessa Federazione italiana cuochi.
All’evento, a cui hanno partecipato 160 persone, erano presenti anche il presidente Fic Lazio, Alessandro Circiello, che ha fatto gli onori di casa, nonché il presidente nazionale della federazione, Paolo Caldana. «Siamo stati nel campo di accoglienza allestito dalla protezione civile regione Lazio a San Possidonio», racconta il promotore della serata, Roberto Rosati, presidente di R2 executive team, illustrando i motivi alla base della serata: «Molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare, soprattutto per la ricostruzione del paese. Per questo è importante non dimenticare chi ha bisogno, continuando a promuovere iniziative per la raccolta fondi».
La cena si è poi svolta all’interno degli eleganti saloni della villa, causa un tempo particolarmente capriccioso. Ma ciò non ha impedito agli invitati di godere dello spettacolare panorama dei castelli intorno al lago, mentre in sala assaporavano l’eccellenza enogastronomica dei prodotti di punta della tradizione laziale ed emiliana: dal pecorino romano al Parmigiano reggiano, dalla porchetta di Ariccia al pane di Lariano, sino alle botticelle con la Romanella e il Lambrusco. A tavola, in particolare, un menu composto da una calamarata all’amatriciana di mare e da dei ravioli al ragù di lepre, ciliegino e Reggiano, seguiti da dei fagottini di suinetto al tartufo estivo e scamorza, nonché da un pre-dessert al lime, menta, rum e zucchero. Per concludere, il buffet di torte e dolci al cucchiaio, un trionfo di frutta fresca, il carrettino dei gelati, che vantava anche un gusto al Parmigiano, nonché crêpe flambé suzette e alla nutella. Poco prima della mezzanotte, infine, gli organizzatori hanno consegnato, direttamente nelle mani del sindaco di San Possidonio, Rudi Accorsi, l’assegno con il netto della serata, pari a 4 mila euro.

Alessandro Circiello vince l’Oscar «Piazza de’ Chavoli»

È Alessandro Circiello, presidente della Federazione italiana cuochi della regione Lazio, il vincitore del premio internazionale «Piazza de’ Chavoli», giunto ormai alla sua dodicesima edizione: una sorta di Oscar della cucina italiana che, negli anni, ha premiato personaggi del calibro di Marchesi, Iaccarino, Alajmo. La cerimonia per la consegna del riconoscimento, promosso dalla società di gestione dell’aeroporto di Pisa, Sat, si è svolta presso il Palazzo dei XII della città toscana e ha visto, quali vincitori delle diverse categorie in cui è suddiviso il premio, altri protagonisti dell’enogastronomia italiana: Gaetano e Giovanni Trovato (sezione ristoratori), rispettivamente chef e sommelier, nonché titolari del ristorante Arnolfo, locale storico di Colle Val d’Elsa, Massimo Piccin (sezione viticultori), lo scrittore e giornalista Paolo Petroni (sezione storici), nonché l’esperta di alta gastronomia e bien vivre, Fiammetta Fadda (sezioni giornalisti). «La nostra iniziativa», ha ricordato il patron del premio, Umberto Moschini della Federazione dei cuochi pisani, «intende valorizzare la vera cultura enogastronomica senza adulterazioni, in un’epoca di continue trasformazioni dei gusti a discapito della genuinità dei prodotti».

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