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Una rentrée fortemente voluta

Di Massimiliano Sarti, 12 febbraio 2010

Più consapevole dei propri mezzi e delle proprie preferenze professionali. Per Luca Virgilio, la rentrée al Baglioni hotel Londra, dopo un anno e mezzo trascorso alla direzione del Metropole Montecarlo, non vuole essere un nuovo Giorno delle marmotte: la data che Bill Murray, esilarante protagonista del film Ricomincio da capo, si trova a rivivere inesorabilmente ogni mattina come bloccato in una dimensione senza tempo. Vuole invece essere un nuovo inizio, per crescere ancora di più, insieme alla propria struttura e al proprio gruppo: «Ogni esperienza rappresenta sempre un mattone prezioso nella costruzione della propria professionalità», racconta lo stesso Virgilio. «Dopo quattro anni alla guida dell’hotel londinese del gruppo Baglioni, era venuto il tempo per me di provare realtà diverse. E il Metropole era un’occasione perfetta: un’altra location di prestigio, ma con una clientela a netta prevalenza leisure e una struttura più grande e più in stile resort del Baglioni Londra. Anche se con un pizzico di nostalgia per un hotel di cui avevo curato ogni dettaglio fin dall’apertura, ho così accettato il nuovo incarico e mi sono trasferito a Montecarlo. Dopo un po’ mi sono reso tuttavia conto che Londra mi mancava. Nonostante tutto il glamour del Principato monegasco, mi mancava il palcoscenico della capitale inglese: che, se non è l’ombelico del mondo, è almeno quello del Vecchio continente».
Non rimpiange però sicuramente nulla della propria esperienza monegasca Virgilio, che anzi, dall’anno e mezzo passato al Metropole, porterà sempre con sé convinzioni e insegnamenti importanti: «Prima di tutto una maggiore consapevolezza delle mie preferenze in materia professionale. Il che non è affatto poco. Capire cosa si cerchi davvero è la via più veloce per realizzarsi lavorativamente e umanamente. E io ho capito di aver bisogno della dinamicità e dell’energia delle grandi città per sentirmi bene. Inoltre il confronto con una realtà da 161 camere, sei ristoranti e oltre 300 impiegati mi ha consentito di approfondire maggiormente gli aspetti relativi all’organizzazione del lavoro».
Un business plan più dettagliato, con progetti e obiettivi da raggiungere a medio-lungo termine, sono così alcune delle novità che Virgilio intende introdurre in occasione del suo ritorno al Baglioni London. «Anche perché i primi quattro anni della mia direzione qui a Londra si sono necessariamente concentrati sulle priorità legate all’apertura della struttura: marketing e commercializzazione del prodotto sono, infatti, le grandi aree attorno a cui occorre focalizzare le proprie attenzioni nei primi anni di vita di un albergo. Ora il momento, però, è cambiato. Il periodo di avviamento è stato completato. Adesso dobbiamo consolidare i risultati con una visione di maggior respiro, naturalmente adatta alle specifiche esigenze di un boutique hotel metropolitano da 67 camere, di cui 50 suite».
E le caratteristiche su cui Virgilio intende puntare per sviluppare l’offerta dell’albergo londinese sono quelle su cui fin da subito ha scommesso il progetto dell’hotel: quello stile italo-londinese che tanto gradiscono i clienti abituali della struttura, situata nei pressi di Hide Park. «Alcuni nostri ospiti amano chiamare i nostri ambienti Italian chic. È una definizione che mi piace e che descrive molto bene la filosofia alla base della nostra offerta. Chi viene da noi, però, può respirare anche le atmosfere della Londra contemporanea, grazie soprattutto al vasto pubblico locale che frequenta il nostro ristorante e il nostro bar».
Le premesse per un ottimo 2010, insomma, ci sono tutte. Tanto più che il mercato londinese sembra uno di quelli destinati a beneficiare prima degli effetti della ripresa. «Già avvertiamo alcuni segnali positivi», conclude Virgilio. «Soprattutto il mercato corporate pare proprio stia ripartendo, mentre i viaggiatori Usa, che l’anno scorso hanno mostrato una certa tendenza all’acquisto last minute, sono tornati a prenotare con grande anticipo, come erano solitamente abituati a fare nel passato».

Identikit di Luca Virgilio

Di origini romane, 40 anni, Virgilio si è formato presso l’hotel management school Les Roches, in Svizzera, per poi frequentare un corso integrativo in food & beverage alla Cornell university. La sua carriera alberghiera è così iniziata proprio nella divisione food & beverage di due strutture svizzere: l’Intercontinental di Ginevra e il Les Hauts di Crans Montana. Nel 1993, quindi, si è trasferito in Inghilterra, dove ha ricoperto per cinque anni il ruolo di front office manager presso il Méridien Piccadilly di Londra. Tornato in Svizzera, è entrato, in qualità di room division manager, all’hotel des Bergues di Ginevra, per poi trasferirsi all’hotel Eden di Roma in qualità di resident manager e, successivamente, curare l’apertura e dirigere il Baglioni hotel di Londra. Circa un anno e mezzo fa è approdato alla guida del Metropole Montecarlo, da dove è recentemente rientrato per riprendere in mano le redini del Baglioni di Londra. Sotto la guida di Virgilio, il lussuoso boutique hotel della capitale britannica è stato, in particolare, nominato miglior albergo d’Inghilterra per il 2006-2007 nell’ambito dei prestigiosi riconoscimenti annuali rilasciati dalla Automobile association.

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