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Una lavagna per promuovere il ristorante

Di Antonio Caneva, 4 maggio 2012

Vado volentieri all’Enterprise hotel di Milano per varie ragioni. La più banale è che si trova nel tragitto tra la mia abitazione e l’ufficio, e quindi mi è molto comodo; un’altra è che è un bell’albergo, elegante ma non pretenzioso, con toni leggermente etnici e in cui succede sempre qualcosa; e da ultima, e sicuramente la più importante, perché il direttore, Damiano De Crescenzo, nel tempo, è diventato un amico; di quelle amicizie che nascono e crescono spontanee, confortate da visioni comuni, simpatia, apprezzamento per il lavoro ben fatto e anche per simili esperienze alberghiere vissute in periodi differenti.
Nelle varie visite fatte all’albergo (tra l’altro talvolta al mattino incontro al breakfast persone alle quali devo parlare di lavoro), ultimamente mi ha colpito una lavagna nella hall, dove con scritte fatte con gessetti colorati si pubblicizzava la ristorazione. A mio avviso una modalità che non ha niente a che fare con lo stile dell’albergo e perciò, recentemente, incrociando De Crescenzo, gliel’ho fatto presente. La sua risposta è stata: «Tu ragioni come un alberghiero».
Mi ha incuriosito e così ho voluto approfondire cosa intendesse.
«Vedi», mi ha detto, «in tutti gli alberghi dove vai trovi una carta che, per il desiderio di accontentare tutti (come storicamente è sempre stato), contiene pasta, riso, pesce, carne rossa, carne bianca e, sempre, la mozzarella; ora, io credo che il desiderio di rispondere a tutte le richieste finisca per non accontentare nessuno; io voglio invece creare un posto fuori dagli schemi, dove non necessariamente si trovi una mozzarella di media qualità; in cui invece si trovino dei piatti pensati per chi voglia mangiare in maniera non ripetitiva. Questo intendo per ragionare non alberghiero e, seguendo questa logica, pubblicizzare tale linea in una lavagna mi sembra la cosa migliore. Anche un mio stretto e valido collaboratore è contrario alla lavagna; ebbene, ciò rafforza la mia convinzione: lui ragiona in termini alberghieri».
Non mi ha convinto. Però probabilmente ha ragione lui, poiché ha fatto dell’Enterprise uno degli esercizi di maggior successo della città; io comunque permango dell’idea che quella lavagna non c’entri niente con l’albergo.

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