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Una formula in cambiamento

Di Roberto Gentile, 20 aprile 2001

Il franchising è una forma di collaborazione per la distribuzione di beni o servizi fra un imprenditore (affiliante o “franchisor”) ed uno o più imprenditori (affiliato o “franchisee”), giuridicamente ed economicamente indipendenti uno dall’altro, che stipulano un contratto attraverso il quale il franchisor concede al franchisee l’utilizzazione della propria formula commerciale, in cambio di un corrispettivo economico. La tipologia “franchising di servizi” comprende le agenzie di viaggi e turismo, settore al quale questa serie di articoli è particolarmente dedicata. Oggi incontriamo un testimone d’eccezione nel panorama italiano del franchising, ovvero colui che ha contribuito allo sviluppo e al successo di GiraMondo, la più importante catena di agenzie di viaggi in franchising in Italia. Luca Fumagalli diventa imprenditore giovanissimo nell’azienda di famiglia, che nel 1988 ristruttura organizzando un progetto di franchising di produzione. Nel 1990 avvia la carriera giornalistica, in parallelo con la propria attività, realizzando in questi anni oltre 350 articoli sulle tematiche del franchising per alcune tra le principali testate economiche italiane. Nel gennaio 1996 fonda D.I.F., una struttura di consulenza, promozione e sviluppo di sistemi di franchising italiani ed internazionali. Gentile – Quando ha iniziato a occuparsi di franchising ? Fumagalli – Mi sono avvicinato al franchising nei primi anni Ottanta, quando questa formula era praticamente sconosciuta in Italia. Da allora a oggi l’escalation del franchising è stata eclatante dal punto di vista quantitativo e apprezzabile, anche se più graduale, da quello qualitativo. Rispetto al passato c’è più informazione e cultura sull’argomento, grazie alle tante esperienze sia positive che negative di utilizzo dello strumento. La fase attuale di maturità che caratterizza il franchising in Italia seleziona e premia sempre di più la qualità di franchisor, franchisee, consulenti e addetti ai lavori. Gentile – E’ vero che alcuni imprenditori hanno ceduto alla tentazione di presentare il franchising come la magica opportunità, offerta a chi non ha il lavoro, per “comperarsene” uno ” ? Fumagalli – Il franchising è un accordo tra imprenditori. Non è raro vederlo presentato, in chiave demagogica, come una alternativa occupazionale o come una chiave d’accesso facilitata al mondo del lavoro: la visione semplicistica e un po’ paternalistica del franchisor che con uno schiocco di dita trasforma il disoccupato in imprenditore ha creato pericolose disillusioni. In realtà il candidato affiliato deve avere numerosi ed importanti pre-requisiti: attitudine imprenditoriale, qualità organizzative e gestionali, risorse economiche adeguate, spirito di gruppo, capacità relazionali. Il delicato compito del franchisor è quello di riscontrare, in fase di selezione, la presenza di tutte queste caratteristiche generali. In fase di formazione poi, l’affiliato può apprendere il know-how specifico dell’azienda e del settore, pur non avendo proprie esperienze in quel campo. Ma il successo dell’iniziativa può avvenire solo se il profilo del candidato evidenzia le qualità di base complessive, tipiche del futuro imprenditore. Tra queste, un elemento chiave è la passione per il proprio lavoro: non si può diventare agenti di viaggio, ad esempio, se non si nutre il desiderio di approfondire quotidianamente le articolate tematiche legate all’affascinante ma sempre più complesso mondo del turismo. Gentile – Perché il franchising delle agenzie di viaggi ha recentemente registrato un boom in Italia ? Fumagalli – La liberalizzazione del settore delle agenzie di viaggi ha fatto esplodere le aspirazioni di imprenditori, operatori e appassionati, a lungo represse dalle pastoie burocratiche. Questo è avvenuto in un momento particolarmente favorevole al comparto turistico, alla cui crescita in termini di domanda non aveva potuto far seguito una adeguata e proporzionale risposta in termini di offerta. Quanto sta succedendo oggi nel franchising delle agenzie di viaggi è già accaduto in altri settori: in campo immobiliare, ad esempio, i pionieri del franchising hanno incontrato anni fa le stesse diffidenze e resistenze che accompagnano la crescita del franchising in ambito turistico. Oggi il settore immobiliare è dominato da pochi marchi con grandi reti di affiliati e anche i più conservatori tra gli operatori del settore sono entrati nel coro dei plaudenti. Gentile – Quali elementi hanno decretato il successo della formula GiraMondo ? Fumagalli – GiraMondo Viaggi è stata la prima azienda in Italia ad intuire e precorrere le dinamiche evolutive della distribuzione di viaggi nazionale, sulla base di un’attenta analisi degli scenari internazionali. La formula dal 1988 ad oggi è stata continuamente perfezionata per rispondere alle emergenti condizioni ed esigenze del mercato, ma il processo di innovazione è in progressiva accellerazione, grazie alle performances di sviluppo nazionali e internazionali: consideri che in Spagna il marchio GiraMondo è già affermato e altri Paesi europei vedranno presto l’apertura di agenzie di viaggi con questa insegna. Gentile – Insomma, Lei vede un futuro roseo per il franchising in Italia ? Fumagalli – L’Italia è tra le nazioni europee con commerci e imprese più polverizzate: il mercato italiano ha bisogno di aggregazione, di economie di scala, di razionalizzazione della distribuzione e della logistica, di standardizzazione di metodo e di sistema, di formazione imprenditoriale e manageriale. Il buon franchising risponde perfettamente e naturalmente a tutte queste esigenze. I franchisor più qualitativi e capaci hanno dunque la possibilità di affermarsi sempre di più, non solo in un contesto nazionale, ma anche in uno scenario competitivo globale. Un’opportunità che, dall’altra parte, è anche una urgenza, visto che non più del 5% delle imprese italiane nel franchising hanno a tutt’oggi dimensioni e struttura sufficiente per cimentarsi con competitors internazionali. La colonizzazione avvenuta nella Grande Distribuzione nazionale da parte di attori stranieri (si pensi a marchi come Metro, Auchan, Carrefour) è la dimostrazione della necessità per le aziende italiane di crescere bene e in fretta per evitare il rischio di acquisizione e di estinzione. “Fare franchising ” in Italia è dunque non solo una eccellente scelta strategica, ma un percorso quasi inevitabile per qualunque impresa della distribuzione di prodotti o servizi che voglia emergere nei mercati di domani.

Frigerio Viaggi Network propone una formula di affiliazione in franchising per agenzie di viaggi, rivolta in modo particolare a chi proviene dal settore turistico, e quindi sicuramente ai lettori di Job in tourism. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo info@frigerioviaggi.net o mandare un fax al numero 0362.354.254 o telefonare al n. 0362.353.059.

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