Job In Tourism > News > Professioni > Una certificazione per gli hotel manager

Una certificazione per gli hotel manager

Voluto fortemente da Ehma Italia, si tratta di un protocollo di valore europeo, che sancisce conoscenze, capacità e competenze dei direttori d’albergo

Voluto fortemente da Ehma Italia, si tratta di un protocollo di valore europeo, che sancisce conoscenze, capa

Di Marco Bosco, 7 novembre 2018

Missione compiuta. C’è stato bisogno di oltre un anno di impegno, ma oggi finalmente i direttori d’albergo possono certificare la propria professionalità, grazie a un protocollo di valore europeo che sancisce conoscenze, capacità e competenze di un manager d’hotel. A volerlo fortemente è stato il capitolo italiano della European Hotel Managers Association, che ha saputo coinvolgere nel progetto l’Ente italiano di normazione (Uni) e Intertek, fornitore di servizi di certificazione internazionale quotato in Borsa a Londra.

«Si tratta di un’attestazione di professionalità fondamentale, rilasciata da un ente terzo, che rappresenta un vantaggio per tutti gli stakeholder: per i direttori d’albergo, che così vedono finalmente riconosciuto ufficialmente il proprio ruolo; per i clienti, che possono contare su un elemento di giudizio in più in fase di scelta; e soprattutto per proprietari e investitori, che in questo modo possono fare affidamento su manager riconosciuti a livello internazionale», ha spiegato durante la presentazione ufficiale del documento Ezio Indiani, delegato nazionale Ehma e presidente dei lavori europei del progetto certificazione.

Intitolato «Hotel General Manager – Knowledge, skills and competence requirements», il Cwa 17327:2018, questa la sigla completa del protocollo, è un Cen Workshop Agreement, ossia un documento ufficiale del Comitato europeo di standardizzazione (Cen appunto), corrispettivo continentale della International Organization for Standardization (Iso).

Nel dettaglio, la procedura prevede l’analisi del curriculum del candidato, seguita da un doppio esame, scritto e orale, curato da Intertek. Due inoltre i livelli di certificazione previsti: quello di Hgm (hotel general manager) e uno più avanzato, di Hgm senior, per chi ha otto-dieci anni di esperienza alle spalle. «Il processo è stato da noi direttamente testato, coinvolgendo una serie di general manager dalla carriera consolidata presenti nella nostra associazione. Ma contiamo presto di estendere l’iniziativa anche a tutti gli altri direttori d’albergo italiani ed europei», ha raccontato Palmiro Noschese, responsabile del progetto curato dal comitato rapporti con le istituzioni di Ehma Italia, composto anche dai soci Giuseppe De Martino, Emiliano Fucarino, Cinzia Montelli, Aniello Ottiglio e Danilo Zucchetti.

L’obiettivo è davvero ambizioso. L’iniziativa mira infatti a essere un punto di partenza per avviare un processo di certificazione articolato, capace di coinvolgere tutti i ruoli di responsabilità che operano all’interno di una struttura alberghiera. Molti gli elementi presi in considerazione in fase di definizione delle competenze. Si è tenuto conto, in particolare, della legge 4/2013, che regolamenta le professioni non organizzate in ordini e collegi, prevedendo la possibilità di accedere a procedure di certificazione volontarie: «Non abbiamo perciò previsto vincoli di tipo formativo formale o informale, concentrandoci invece sull’aspetto esperienza. La nostra intenzione è infatti quella non tanto di attestare la competenza di chi intenda accedere al ruolo, quanto di valorizzare le capacità dei professionisti già consolidati. Confidiamo che anche la Iso possa presto interessarsi di questa novità, ampliando i confini della certificazione oltre i confini europei, a livello mondiale», ha quindi concluso Franco Fontana di Intertek.

 

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati