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Una cena, quattro associazioni

Le divisioni Piemonte di Ada, Amira, Faipa e Fic (Act) insieme per la serata degli auguri

Le divisioni Piemonte di Ada, Amira, Faipa e Fic (Act) insieme per la serata degli auguri

Di Marco Bosco, 5 dicembre 2013

Amicalità, convivialità, solidarietà e professionalità d’eccellenza. Sono questi i capisaldi che da decenni sorreggono le associazioni professionali alberghiere e ristorative: «Amicalità per rafforzare i legami e condividere momenti di piacere e di difficoltà», racconta il presidente della divisione piemontese della Federazione delle associazioni italiane dei portieri d’albergo – le Chiavi d’Oro (Faipa), Antonio D’Antino. «Convivialità per approfondire la conoscenza intorno a un tavolo; solidarietà da mostrare sia verso gli associati stessi, in caso di bisogno, sia verso la società civile; professionalità, infine, esercitata a livello di eccellenza, come stile di vita lavorativo». Ed è proprio per ribadire questi concetti comuni che, per la prima volta nella storia, la stessa regionale piemontese Faipa si è riunita a Torino, in occasione della tradizionale serata degli auguri, insieme alle tre divisioni locali dell’Associazione direttori d’albergo (Ada), della Federazione italiana cuochi (per la Fic c’era l’Associazione cuochi Torino – Act) e dell’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi (Amira).
Una grande cena conviviale, organizzata una volta tanto non per gli ospiti, quanto per se stessi. «È stata una grande opportunità per scambiarci gli auguri di un proficuo avvenire, nonché per affermare che svolgiamo tutti un lavoro con delle reciproche sinergie, utile alla società e importante per la formazione della personalità dei giovani», riprende ancora D’Antino. «Abbiamo inoltre voluto lanciare un segnale forte, non solo sottolineando che stiamo riuscendo a sopravvivere a questi ormai sei lunghi anni di crisi, nonché alle sue conseguenze nefaste negli ambiti del lavoro, ma ribadendo anche l’importanza di professionalità e di ruoli spesso considerati di serie B, ma che invece sono basati sul rispetto della persona, l’attenzione alle sue necessità e la cultura dell’accoglienza: veri capisaldi valoriali di sempre maggiore attualità, in una società piena di conflitti, di rivalse, di contenziosi, di grida e di sopraffazioni».
È stata insomma una serata degli auguri speciale, quella di Torino, durante la quale le quattro associazioni professionali hanno manifestato la volontà di operare insieme al fine di raggiungere un maggiore riconoscimento sociale, di contare e di sentirsi partecipi e anticipatrici di avvenimenti importanti. «Ma abbiamo voluto sentirci protagoniste anche del tradizionale spirito solidaristico che ci contraddistingue», conclude infine D’Antino. «Abbiamo quindi organizzato una lotteria interna, con l’obiettivo di offrire un contributo economico a sostegno della Onlus “Andrea combatte l’autismo”. In questo modo, possiamo davvero dire che il nostro slogan Faipa, “L’eccellenza come obiettivo, l’amicalità come valore”, ha per una volta accomunato tutti i presenti alla cena».

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