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Un traguardo importante

Di Marco Beaqua, 30 gennaio 2009

È Michael Giuliano del Kolbe hotel di Roma il nuovo receptionist of the year per l’Italia. A stabilirlo è stata, all’unanimità, la giuria della finale del concorso nazionale, che quest’anno si è svolta lo scorso 16 dicembre, presso il capitolino Grand Hotel Parco dei Principi. «Per me è un traguardo molto importante», spiega lo stesso Giuliano. «Raggiungerlo a soli 22 anni, dopo appena due anni di esperienza, è poi un passo davvero significativo per la mia carriera. Si tratta, infatti, di un titolo particolarmente prestigioso, che, nel futuro, potrà dischiudermi molte porte dal punto di vista lavorativo».
Sono state soprattutto la passione e l’amore per il proprio lavoro a guidare Giuliano alla conquista della vittoria alle finali romane. «Non che non abbia preso il concorso con la dovuta serietà. Anzi, tutt’altro», racconta ancora Giuliano. «È solo che ho cercato pure di divertirmi, non puntando a ottenere la vittoria a tutti i costi, ma provando soprattutto a far tesoro di questa esperienza. Così come penso che farò a Cannes, quando rappresenterò l’Italia alla finale internazionale Aicr di febbraio. Il vero spirito di queste gare, in fondo, non va ricercato tanto nella competizione in se stessa, ma quanto nella possibilità di mettersi alla prova, di dare il proprio meglio e, soprattutto, di confrontarsi con altri colleghi italiani e internazionali».
La gara romana si è svolta, come è usuale, in due sessioni distinte: l’una teorica e l’altra pratica, con la consueta simulazione che ha condotto i partecipanti a mettersi alla prova con situazioni limite della vita lavorativa quotidiana in hotel. «Io, in particolare», specifica Giuliano, «ho avuto a che fare con un turista straniero che mi chiedeva, in inglese, informazioni sulla Roma by night. Contemporaneamente è giunto un altro viaggiatore che desiderava fare check-in, ma l’albergo era, naturalmente, al completo. Nello stesso tempo, mentre cercavo di venire incontro alle esigenze di entrambi i miei interlocutori, è arrivata alla reception una telefonata di un ospite infuriato per le condizioni pietose della propria camera. Il tutto, con i tre clienti che non celavano certo palesi segnali di fastidio e di fretta. L’intenzione della giuria era, infatti, proprio quella di valutare la nostra capacità di reazione in situazioni di particolare stress. Anche se, devo dire, a volte in hotel può capitare pure di peggio».
Diplomato presso l’istituto tecnico per il turismo Cristoforo Colombo di Roma, Giuliano ha iniziato la propria carriera di receptionist quasi per caso, grazie a un annuncio letto su un settimanale locale. «Allora stavo facendo uno stage in un piccolo albergo 3 stelle situato alla periferia di Roma. Mi ero appena diplomato ed ero alla ricerca di un’occasione per cominciare a crescere professionalmente. Lessi l’annuncio del centralissimo hotel Campo dei Fiori e senza neppure dirlo ai miei, mi presentai al colloquio in maglietta e jeans. Lì incontrai quello che posso a buon titolo definire il mio maestro: l’attuale room division manager del Kolbe, Massimo Valentino. Subito lui mi guardò un po’ male per via del mio abbigliamento, ma poi entrammo presto in sintonia e decise di assumermi, dandomi poi anche la possibilità di seguirlo qui al Kolbe. Ora spero di continuare a imparare e a crescere, nonché, magari, di cominciare a girare l’Europa, di visitare altri paesi e di fare altre esperienze in grado di arricchirmi sia professionalmente, sia umanamente». In bocca al lupo, Michael. Per Cannes e per la tua carriera.

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