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Un sogno diventato realtà

Entrare in Club Med dall'esterno: l'esperienza della nuova f&b manager del 5 tridenti in apertura a Cefalù

Entrare in Club Med dall'esterno: l'esperienza della nuova f&b manager del 5 tridenti in apertura a Cefalù

Di Marco Beaqua, 22 marzo 2018

Una laurea in scienze delle arti, spettacolo e produzione multimediale, seguita da una serie di esperienza italiane e internazionali anche extra-europee nell’ambito del food & beverage. Ambra Saottini proviene da una famiglia di piccoli imprenditori nel campo della ristorazione e bar sul Lago di Garda. Il suo è un curriculum poliedrico, che ben si sposa con le esigenze di personale dalla mentalità aperta di una compagnia come Club Med. Con un passato in Hilton e in paesi come l’Armenia e la Tanzania, la nuova food & beverage manager del 5 tridenti in apertura a Cefalù il prossimo mese di giugno è una delle tante figure manageriali di cui la compagnia transalpina, da sempre concentrata sullo sviluppo delle risorse interne, è oggi alla ricerca per soddisfare le necessità di un piano di sviluppo ambizioso. Un programma di espansione che prevede l’apertura di ben quattro-sei resort all’anno e in cui le destinazioni mediterranee, a partire dall’Italia, giocheranno un ruolo davvero importante.
«Club Med è sempre stato un sogno per me», racconta la stessa Ambra Saottini. «Un mondo legato alla mia passione per i viaggi, alla possibilità di scoprire nuove culture, tradizioni, influenze artistiche ed enogastronomiche. La nuova apertura di Cefalù racchiude tutte queste componenti, arricchite, per di più, dalla classe di un resort 5 tridenti situato in un territorio meraviglioso qual è la Sicilia e dotato di un ristorante con un menu firmato dallo chef stellato Andrea Berton. Come avrei potuto perciò rinunciare a un insieme di tali emozioni?».

Domanda. Quali sono le sue aspettative nel medio periodo?
Risposta. Sicuramente ne ho molte. La mia priorità per i mesi a venire è però soprattutto quella di entrare pienamente a far parte della grande famiglia Club Med.

D. Come descriverebbe le differenze che ha suo parere si riscontrano tra il lavoro in un villaggio del gruppo transalpino e quello in una struttura più tradizionale?
R. Affidarsi a Club Med per le vacanze vuol dire in primis trovare tutti quei servizi che sono da sempre i capisaldi di ogni resort della compagnia francese: dal mini club alle infrastrutture sportive, passando per le attività di animazione e la qualità della cucina. Ma quello che contraddistingue veramente gli ambienti Club Med è la convivialità del personale. È proprio questo che mi ha colpito di più durante il mio periodo di formazione al Pragelato. Qui parole quali GM, da gentil membre come vengono chiamati i clienti, e GO (il personale, detto gentil organisateur) non sono solo nomi di facciata: gli ospiti cercano veramente la compagnia dello staff in tutti i momenti della giornata, per condividere i pasti, divertirsi, partecipare insieme alle attività sportive e ludiche, creando in questo modo una vera e propria comunità di villaggio.

D. A proposito di Pragelato: com’è stato il suo primo approccio con la nuova realtà?
R. In Piemonte ho avuto modo di conoscere molti giovani e giovanissimi collaboratori, alcuni dei quali verranno con me a Cefalù. Sono rimasta sorpresa soprattutto dalla passione mostrata per questo lavoro. Ma anche dalla positività che si respirava ovunque e da una voglia diffusa di apprendere e crescere: ragazzi aperti al mondo, che mi hanno accolta nella famiglia Club Med davvero a braccia aperte.

D. Ora arriva l’appuntamento con Cefalù: cosa si aspetta da questa nuova sfida a 5 tridenti?
R. Avendo già lavorato per due stagioni in una struttura leisure siciliana (l’Hilton Giardini Naxos, ndr) mi sembrerà un po’ come tornare a casa. Avrò perciò senz’altro il vantaggio di conoscere già molte delle dinamiche locali, legate all’ambiente e al territorio dell’isola. Durante il mio periodo di formazione in Club Med, ho avuto inoltre la possibilità di trascorrere qualche settimana in un 5 tridenti già operativo, il Plantation D’Albion alle Mauritius, dove l’impostazione dei servizi food and beverage è davvero esemplare. Da quell’esperienza partirò perciò senz’altro, al fine di garantire la continuità della filosofia Club Med, apportando però al contempo un immancabile tocco di italianità all’offerta del resort di Cefalù.

D. Quali allora i suoi piani per l’avventura siciliana?
R. Non mi nascondo che gli ospiti arriveranno con aspettative molto alte. La nostra offerta di servizi food and beverage e la varietà gastronomica, però, non sarà da meno. Non dimentichiamoci peraltro che Club Med ha incaricato uno chef stellato come Andrea Berton per la preparazione di menu raffinati, in grado di esaltare i sapori di Sicilia. E non mancheranno neppure i prodotti di alta gamma francesi, nonché numerose altre eccellenze del territorio, proposte e presentate in modo magistrale da tutti i nostri chef.

D. Cosa si aspetta invece lei personalmente dalla nuova esperienza Club Med?
R. Pur essendo giunta qui da contesti esterni, nei pochi mesi in cui ho collaborato con il gruppo ho già notato con piacere la grande volontà di valorizzare le giovani risorse. E ciò grazie a un programma di formazione aziendale ben studiato ed efficace, capace di guidare passo per passo ogni profilo nel proprio avanzamento di carriera.

D. Per concludere, le chiedo infine un piccolo consiglio dedicato alle giovani leve: come “farsi notare” senza strafare?
R. Ai ragazzi e alle ragazze che entrano in questo mondo io suggerisco sempre di trasmettere la propria positività e la propria attitudine al gioco di squadra, nonché la passione per la professione intrapresa. Il tutto, conservando al contempo la propria spontaneità, rimanendo umili e con tanta voglia di acquisire nuove conoscenze.

Chi è Ambra Saottini

Con una laurea magistrale in arti, spettacolo e produzione multimediale, Ambra Saottini proviene da una famiglia di piccoli imprenditori nel campo della ristorazione e bar sul Lago di Garda. La sua carriera nel food and beverage inizia come resident manager presso i ristoranti I Silvani di Brescia, per poi continuare in un 5 stelle di Zanzibar, in qualità di f&b manager. Nel 2013 è quindi banqueting coordinator per Airest, che gestisce il punto bar e ristorazione all’interno di Gallerie d’Italia, il polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Milano. L’anno successivo si sposta in Sardegna come restaurant manager di un locale situato nell’arcipelago della Maddalena. Da marzo 2015 a marzo 2016 segue inoltre l’apertura dell’Hilton Double Tree di Yerevan, in Armenia, nel ruolo di f&b manager. Posizione che mantiene successivamente anche al siciliano Hilton Giardini Naxos, fino al suo approdo recente in Club Med.

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