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Un punto di riferimento importante

Momento di confronto tra imprese e risorse professionali

Momento di confronto tra imprese e risorse professionali

Di Giorgio Bini, 17 dicembre 2010

Dagli oltre mille visitatori della prima edizione ai circa 1.600 della seconda, per arrivare ai 2.300 dell’anno scorso. Sono i numeri più che lusinghieri di un evento che si candida a diventare la fiera di riferimento nazionale per le risorse umane nel turismo: il Tfp Summit torna anche nel 2011 con obiettivi ambiziosi, forte del successo crescente registrato durante le edizioni precedenti. L’appuntamento con l’evento Job in Tourism dedicato al lavoro nell’industria dei viaggi e dell’ospitalità è, come sempre, al Palazzo ai Giureconsulti di Milano dal 9 al 10 marzo. «La nostra idea», racconta il direttore marketing, Emilio De Risi, «è stata fin da subito quella di concentrarci soprattutto sui ruoli chiave di questo comparto, tralasciando quelli che invece sono spesso considerati come impieghi momentanei, parentesi importanti della propria vita, ma nulla di più: poco spazio perciò alle professioni legate, per esempio, all’animazione e maggiore attenzione verso le figure dei comparti core di alberghi, villaggi e navi da crociera».
Ma il Tfp Summit non è mai stato solamente un’occasione privilegiata di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Fin dalla sua prima edizione, infatti, molti sono stati i momenti formativi che hanno accompagnato la due giorni. «Anche in questo caso», riprende De Risi, «il nostro obiettivo è quello di garantire ai partecipanti momenti di alta formazione professionale e non semplici contenitori di informazioni scontate per chi in questo campo lavora già da tempo. A testimoniare il successo di questa linea, la presenza costante e numericamente importante, a questi momenti di approfondimento, non solo di personale junior, desideroso di incrementare le proprie competenze, ma anche di figure senior, che trovano nella nostra offerta formativa spunti e conferme importanti sul proprio modo di intendere la professionalità».
Punto fermo di ogni Tfp Summit rimangono, però, le imprese partecipanti, che con i loro stand danno vita a un dialogo costante con i visitatori. «Non a caso, per il Tfp Summit», prosegue De Risi, «abbiamo coniato un doppio claim: il primo, “people make reputation”, dedicato a tutte quelle aziende convinte, come noi, che nel mercato del lavoro la reputazione sia la variabile più importante per attirare i talenti; il secondo, “all you need is job”, che, riecheggiando un vecchio motivo dei Beatles, intende richiamare la motivazione principale di chi decide di venire al Tfp Summit. E proprio per garantire uno spazio di confronto il più ampio possibile tra compagnie e risorse professionali qualificate, abbiamo sempre limitato le presenze di enti, istituzioni, scuole e università, legate al mondo della formazione nel turismo, a solo sei selezionati espositori per ogni Tfp Summit. Per l’edizione 2011, inoltre, stiamo pensando a un nuovo format esclusivo, dedicato alle imprese che intendano premiare i propri dipendenti: un appuntamento di alto profilo, con speaker d’assoluta eccezione, esclusivamente riservati a personale selezionato dalle aziende espositrici».
Gli scenari del mercato turistico, poi, stanno finalmente cominciando a far intravvedere i primi segnali di ripresa, dopo un paio di anni sicuramente non dei più semplici da affrontare per le imprese e per i lavoratori del settore. «La situazione non può essere ancora descritta con toni trionfalistici», conclude De Risi. «Eppure il mercato del lavoro dell’industria dei viaggi e dell’ospitalità inizia a mostrare alcuni indizi di recupero. Ce ne stiamo accorgendo dal numero sempre maggiore di aziende che sta finalmente riaprendo le proprie selezioni, servendosi anche dei nostri canali di comunicazione. Piccoli segnali, certo, ma che fanno ben sperare per il prossimo futuro».

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