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Un master per i manager del futuro

Di Giorgio Bini, 8 giugno 2007

Secondo le previsioni della World tourism organization, nel 2020 il numero degli arrivi turistici internazionali raggiungerà 1,6 miliardi, a fronte degli 860 milioni registrati nel 2006. Ciò significa che in pochi anni il turismo internazionale raddoppierà i suoi flussi.
La domanda cresce e cambia, portando come conseguenza diretta la necessità di riqualificare e riposizionare l’offerta secondo le nuove esigenze del mercato, costituito oggi da viaggiatori più maturi che vivono il viaggio come scoperta, ricerca di esperienza e qualità. In un’industria di servizi come quella turistica, la qualità è determinata soprattutto dalle risorse umane che li erogano.
Non a caso, negli ultimi anni le aziende del settore (grandi, medie e piccole) sentono una forte esigenza di nuove figure professionali con competenze manageriali più complete che vanno dalla gestione economica alla gestione di progetti, a quella delle risorse umane, con una forte impronta internazionale e la capacità di sfruttare al meglio le nuove tecnologie applicate al turismo. La profonda conoscenza del mercato, la capacità di innovazione e le capacità relazionali (con il cliente, con i colleghi e con le aziende partner/competitor) sono un asset e un valore aggiunto fondamentale per i manager del turismo odierno. Alle competenze tecniche si devono affiancare le soft skill che permettono non solo di sapere, ma anche e soprattutto di saper fare e saper essere.
I giovani che si stanno formando oggi saranno il motore del turismo di domani, una macchina complessa e in continuo cambiamento che si nutrirà di entusiasmo, passione, professionalità e dell’energia di chi sarà pronto a raccogliere la sfida di capire e soddisfare i viaggiatori del prossimo futuro.
In quest’ottica s’inserisce l’International master in tourism & leisure (Imtl) organizzato da Mib school of management di Trieste. A Francesca Ghersinich, che del master è program director, abbiamo chiesto di spiegarcene le caratteristiche. «Si tratta dell’unico master specialistico nel campo turistico certificato da Asfor, che si svolge interamente in lingua inglese, con un’aula e una faculty composta prevalentemente da manager e professionisti del settore che provengono da più di 20 paesi del mondo», risponde. «Questa forte impronta internazionale è appoggiata ed è possibile anche grazie alla collaborazione con alcune tra le più importanti aziende turistiche operanti nel contesto internazionale. Il programma didattico di Imtl nasce proprio da un confronto diretto con le aziende partner: è per questo motivo che risponde alle reali esigenze del mercato e consente di fornire ai partecipanti un percorso formativo quanto mai efficace e professionalizzante».
I moduli trattati sono: general management, general tourism & leisure, hospitality operations, tour operating & retail, destination management, business planning, yield management, cruises & ports, mice, niche tourism & leisure, foreign languages, information technology, personal skills development & team building, media lab.
«Ciascun modulo si articola su lezioni in aula, laboratori, analisi di casi, project work e ricerche, con una forte impronta operativa», prosegue Ghersinich. «L’impegno per i partecipanti è a tempo pieno, suddiviso in sei mesi di preparazione in aula e sei mesi di esperienza in azienda. Possono scegliere di completare il proprio percorso di formazione presso una prestigiosa business school straniera in Europa, Stati Uniti e Asia, selezionando il paese più favorevole allo sviluppo delle loro prospettive di carriera. Al termine del corso acquisiscono competenze e metodologie che permettono loro di ampliare le prospettive di carriera e di inserirsi nell’industria del turismo a livello manageriale o imprenditoriale. A questo scopo, nel corso della fase d’aula vengono organizzati colloqui individuali, sia presso la scuola sia nelle sedi delle principali aziende partner».
Spesso, di fronte a diverse opportunità, per un giovane è difficile valutare e scegliere l’offerta giusta. Cosa si possono aspettare i partecipanti al corso Imtl, da questo punto di vista? «Il career service dell’Imtl affianca ciascun partecipante nella scelta e nella costruzione della posizione professionale più adatta», afferma la program director. «A sei mesi dalla fine della precedente edizione, i diplomati Imtl raggiungono il 100% di placement».

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