Job In Tourism > News > Editoriale > Un inverno senza neve

Un inverno senza neve

Di Job in Tourism, 14 gennaio 2016

Un inverno straordinario, caratterizzato da una situazione meteorologica come non si ha memoria. In certe zone del paese non è piovuto per mesi e non è nevicato in montagna. E se non nevica in montagna, vale comunque la pena di andarci?
Ero a Corvara per le festività e mi sembrava di essere al Muro del pianto. Gli albergatori si lamentavano della scarsa affluenza e, anche quelli che avevano un numero di clienti adeguato, erano scossi da infausti pensieri. Uno di questi, parlando, confidava con rara “sensibilità”: «E se poi vanno a sciare a si fanno male, tornano a casa e mi lasciano la camera libera!».
Ma, se non c’è neve, come sciare? Semplice, favorite dal freddo che consentiva l’innevamento artificiale, le piste in Alta Badia erano bellissime, tirate alla perfezione.
È un luogo comune che ci debba necessariamente essere neve per godere la montagna; basta un po’ di Photoshop mentale e si può apprezzare una situazione senza paralleli. Le montagne colore bruciato, attraversate dalle strisce bianche delle piste, propongono uno spettacolo entusiasmante; si può approfittare della situazione per fare passeggiate in alta quota, altrimenti impossibili, si respira l’aria pungente, mentre in cielo gli aerei che passano lasciano scie di condensa, bianche, molto nette.
I paesi sono organizzati per il turismo e si trova tutto quello che ci si aspetta da una stazione alpina; insomma, oltre allo sci, si può fare movimento con la comodità di non dover immergersi nella neve sino al polpaccio.
Perché poi non visitare gli altri suggestivi paesini della zona? E così mi sono trovato, come nelle Scritture, a camminare sulle acque: sì, è vero; però erano quelle ghiacciate del lago di Braies, mentre attorno famiglie scivolavano sui pattini in un’atmosfera di grande serenità.
Ormai i rifugi a monte sono diventati locali gourmet, che propongono occasioni gastronomiche diverse, a onor del vero a volte anche un po’ eccentriche, come l’offerta di ostriche e fois gras.
Comunque, cosa volere di più, anche senza neve?
Se invece poi il motivo per cui non ci si va è che il cappuccino, consumato al banco, in qualunque caffè della località costa 2 euro e mezzo; beh, questo è un altro discorso…

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati