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Un impegno di carattere morale

Di Massimiliano Sarti, 26 febbraio 2010

Cinque soli direttori in oltre 120 anni di storia. Se c’è un hotel che incarna la tradizione dell’ospitalità europea è sicuramente lo Splendide Royal di Lugano, il cui sobrio fronte in stile neoclassico lombardo si affaccia elegantemente sulle rive del lago Ceresio dal lontano 1888. «Una struttura dal passato glorioso ma anche ben proiettata verso il futuro», racconta Giuseppe Rossi, general manager dell’albergo luganese dal 2008. «Che rispetta le tradizioni, ma che cerca di venire incontro alle esigenze del lusso delle nuove generazioni: viaggiatori forse più consapevoli degli ospiti del passato, soprattutto più desiderosi di conoscere la destinazione in cui soggiornano e non tanto alla ricerca di un rifugio esclusivo. Ecco perché oggi stiamo realizzando molte iniziative volte ad aprire l’hotel verso l’esterno, ad attirare nei nostri ambienti il pubblico locale: un modo per rendere lo Splendide Royal una sorta di trait d’union tra i propri ospiti e il territorio circostante».
Sono così nate iniziative come la rivisitazione in chiave moderna dell’afternoon tea, che nella versione contemporanea si traduce in un momento di aggregazione allietato dalle note di un arpista. «Da non dimenticare», aggiunge Rossi, «sono poi anche le rassegne enogastronomiche, che ogni volta dedichiamo a una cucina differente, ospitando chef provenienti da altre strutture Leading hotels of the world in giro per il mondo: l’anno scorso, in particolare, abbiamo esplorato l’universo culinario del Libano. Quest’anno, invece, il tema sarà quello della cucina tailandese. Ma innumerevoli sono le iniziative culturali e gli eventi che organizziamo periodicamente qui allo Splendide Royal».
Essere all’altezza della tradizione di chi lo ha preceduto alla guida della struttura luganese è l’obiettivo principale di Rossi: «Dirigere lo Splendide Royal è stato un impegno morale che ho preso oltre 25 anni fa con Aniello Lauro, al tempo in cui lui era alla guida dell’hotel e io, appena poco più che ventenne, lavoravo alle sue dipendenze proprio qui a Lugano». Fu lo stesso Lauro, infatti, a indicare Rossi quale suo successore naturale allo Splendide Royal. «Fu un segreto personale che coltivammo per quasi due decadi. Lui mi seguiva ovunque andassi. Mi chiamava spesso, mi chiedeva come andassero le cose. Mi ricordo ancora quando, un giorno, capitò che la mia segretaria gli dicesse che ero impegnato in un meeting. Non appena ci risentimmo Lauro mi fece notare come un direttore, per gli ospiti e i colleghi, dovesse essere sempre disponibile, mai in riunione. Lauro è stato per me, come per molti altri professionisti di successo di oggi, un vero e proprio maître à penser. Da lui ho imparato molte cose che a scuola non si insegnano».
La figura di Lauro è stata, insomma, una fonte di grande stimolo per l’attuale direttore dello Splendide Royal: «Una volta gli chiesi come mai, tra tanti suoi collaboratori, avesse scelto proprio me. Lui rispose che io mi ero sempre dimostrato sincero e leale. Credo che, pur nella diversità delle rispettive personalità, condividessimo nel profondo gli stessi valori: a volte bastava un semplice cenno, uno scambio di sguardi per capirci, per sapere quello che stavamo pensando. Poi, un giorno, mentre ero a Capri alla direzione del Quisisana, mi chiamò al telefono e mi ricordò il patto di 18 anni prima. Mi invitò allora a rispettarlo, accettando la guida del Grand Hotel Eden di Lugano, anch’esso parte del gruppo Roberto Naldi hotels come lo Splendide Royal, per poi, quando fosse giunto il momento, succedergli proprio alla direzione di quest’ultimo».
E i riconoscimenti al lavoro di Giuseppe Rossi non sono tardati a venire. Recentemente, infatti, gli è stato consegnato il prestigioso Five star diamond award dell’American academy of hospitality science, «per la straordinaria abilità di aver saputo rilanciare con professionalità l’hotel Splendide Royal, innovando e rispettando nella continuità l’opera del suo predecessore: il grande albergatore Aniello Lauro», già, peraltro, insignito del medesimo premio nel 2005. «È stata una grande sorpresa per me», commenta Rossi, «che però mi ha anche riempito di orgoglio, perché significa che sono riuscito a mantenere la medesima filosofia dell’ospitalità del mio maestro. E poi ricevere un riconoscimento così importante vuol dire veder premiati i propri sforzi: significa che anche nelle più banali attività di routine quotidiana c’è qualcuno che ti osserva e, se è il caso, ti riconosce i tuoi meriti».

Un professionista di livello internazionale

Giuseppe Rossi, 49 anni, sposato, due figli adolescenti, trascorre la propria giovinezza in Italia. A 18 anni, quando termina la scuola alberghiera, già sa però che il suo destino è quello di passare gran parte della propria vita viaggiando. Parte subito, infatti, per l’Inghilterra, per poi recarsi in Francia, Germania e Svizzera, lavorando con prestigiose società come InterContinental, Hilton e Kempinski. Nel 1982 decide, con la famiglia, di andare ad abitare a Lugano e, in quello stesso anno, incontra Aniello Lauro, già affermato direttore dello Splendide. Per cinque anni lavora al suo fianco e con lui instaura un rapporto di stima reciproca e grande complicità. Inizia successivamente a lavorare nel settore commerciale, prima in Svizzera, poi a Parigi come direttore commerciale Sud Europa di InterContinental hotels, infine a Capri, dove per quattro anni dirige lo storico hotel Quisisana. Nel 2002 torna, infine, a Lugano per assumere la direzione del Grand Hotel Eden e poi, alla scomparsa di Lauro nel 2008, dello Splendide Royale.

Breve storia dell’hotel

Gli inizi dello storico albergo, in cui negli anni hanno soggiornato numerosissimi ospiti famosi tra cui, solo per citarne alcuni, l’Agakhan, François Mitterand e Luciano Pavarotti, sono legati all’inaugurazione della linea ferroviaria del Gottardo (1882). Riccardo Fedele senior, discendente di una nobile famiglia di Bellinzona e allora già direttore dell’hotel Bellevue di Cadenabbia (lago di Como), intuisce che la nuova ferrovia aumenterà sensibilmente il turismo verso la Svizzera Italiana. Si trasferisce così a Lugano e decide di acquisire Villa Merlina, situata in un parco sulla riva del lago Ceresio. Dopo una serie di lavori, che danno tra l’altro alla facciata il suo caratteristico stile lombardo neoclassico, l’hotel Splendide viene finalmente inaugurato nel 1888.
L’albergo acquisisce ben presto un’ottima fama internazionale. Rinnovata e ampliata più volte negli anni, pur nel rispetto del proprio aspetto originario, la struttura, che nel frattempo ha cambiato nome in Splendide Royal, viene ceduta nel 1977 dagli eredi di Fedele alla famiglia di Giovanni Naldi. E la fama e la fortuna internazionale dell’hotel proseguono a crescere con Aniello Lauro, che proprio dal 1977 prende la direzione dell’albergo. Lauro, discendente da una famiglia di albergatori di Sorrento, comprende ben presto che il segreto del successo nella gestione di un hotel è quello di conquistarsi la fiducia dei clienti mantenendo aperto il dialogo, offrendo loro un servizio impeccabile e mettendo sempre in pratica il suo credo, secondo cui l’ospite va trattato come un re. Nel 1991 lo Splendide Royal entra a far parte del brand Leading hotels of the world e, nello stesso periodo, diventa membro di Swiss deluxe hotels: network svizzero di alberghi esclusivi.

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