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Un fantastico 2015: ora la sfida è proseguire sulla stessa strada

Di Job in Tourism, 28 gennaio 2016

Sarà stato l’effetto Esposizione universale, saranno state le sfortune di alcune destinazioni mediterranee nostre competitor, fatto sta che l’anno appena trascorso si è chiuso con cifre finalmente ottime per l’industria dell’ospitalità italiana: stando a Federalberghi le presenze negli alberghi della penisola sono infatti cresciute del 3,6% rispetto al 2014, frutto dell’aumento sia dei pernottamenti internazionali (+4,1%), sia di quelli italiani (+3,2%). Era tempo che il nostro comparto ricettivo non registrava numeri tanto positivi. E infatti il presidente dell’associazione degli albergatori legata a Confcommercio, Bernabò Bocca si è affrettato a commentare: «Per recuperare il terreno perduto negli anni precedenti ci vorrà almeno un lustro di risultati col segno più». Il difficile, però, viene proprio ora: proseguire lungo la strada appena intrapresa significa vincere una lunga serie di sfide. A partire dalla gestione dello scenario post-Expo: una situazione sempre difficile per le destinazioni che hanno appena ospitato eventi di grande portata. E poi c’è l’effetto terrorismo, che al momento sembra colpire soprattutto Roma, città in cui non si avvertono finora i benefici del Giubileo di papa Francesco. E ancora: le questioni «sharing economy» e «parity rate», che rimangono in cima alle preoccupazioni degli albergatori. A tal proposito, la norma che avrebbe dovuto regolare le relazioni in materia di tariffe tra hotel e agenzie online giace ancora in Parlamento. È intrappolata nella legge sulla concorrenza, che avrebbe dovuto vedere la luce a fine anno e che invece pare non sarà approvata in tempi brevi. Insomma le basi sono senz’altro buone, ma ci sarà da lavorare per confermare i risultati del 2015. Staremo a vedere…

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