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Un ecomuseo diffuso premiato dalla provincia di Milano Nel progetto coinvolte le associazioni regionali della Fic

Di Giorgio Bini, 26 giugno 2009

La valorizzazione dei percorsi dedicati ai luoghi storici, di quelli ciclabili, pedonali e didattici, nonché la ristrutturazione di cascine, corti e di strutture di produzione e distribuzione tra cui stalle, laboratori di confezionamento, campi coltivati, punti informativi e di vendita. Ma anche la realizzazione di due cucine dimostrative rivolte alla formazione di professionisti e appassionati, per diffondere la cultura dell’alimentazione e delle potenzialità del sistema agroalimentare locale, promuovendo la salvaguardia e la creazione di paesaggio. È questo, in estrema sintesi, il contenuto del progetto «Ecomuseo diffuso agroalimentare Borromeo-nuova fiera», premiato alla prima edizione del bando «Expo dei territori: verso il 2015», recentemente presentato presso la sede della provincia di Milano di Palazzo Isimbardi e finalizzato a favorire, accompagnare, dare supporto e visibilità, in vista dell’esposizione internazionale del 2015, alle progettualità più significative dell’area metropolitana meneghina, riguardanti i settori dell’alimentazione, dell’energia e dell’ambiente, nonché dell’accoglienza e del turismo.
Il progetto «Ecomuseo diffuso agroalimentare Borromeo-nuova fiera», dove per ecomuseo si intende un laboratorio per costruire un futuro sostenibile e condiviso dalle comunità, nonché un luogo di reinterpretazione dinamica delle peculiarità e della cultura locali per avviare processi di sviluppo, intende contribuire, in particolare, a compensare l’impatto della nuova fiera, delle infrastrutture collegate e di quelle della manifestazione Expo, sui territori di Settimo Milanese e Pero. E proprio dai comuni delle due località situate in prossimità di Milano, in collaborazione con la società di ristorazione Settimopero Welfood, l’Istituto per la tutela e valorizzazione dell’agricoltura periurbana (Istvap) e la società sportiva Dds, è stato ideato e costruito il progetto, in vista della sua presentazione al concorso indetto dalla provincia.
La parte relativa alla realizzazione delle due cucine dimostrative verrà così gestita completamente dalla Settimopero Welfood, di cui è direttore generale Carlo Romito, già segretario nazionale della Federazione italiana cuochi e membro del gruppo di lavoro di Manageritalia per Expo 2015. L’idea è quella di coinvolgere, nell’opera di realizzazione del programma, anche alcune realtà importanti della zona, tra cui le articolazioni territoriali della Fic, rappresentate dall’Associazione cuochi di Milano e provincia, dall’Associazione cuochi della Brianza e dall’Unione cuochi regione Lombardia, nonché l’Organizzazione nazionale assaggiatori di olio d’oliva, gli istituti alberghieri della regione e altre associazioni locali. Le cucine dimostrative saranno così dotate di uno spazio da 80-100 posti, dedicato ai professionisti, e di un’area per eventi da 350 posti, equipaggiata con due maxi schermi e arricchita da un percorso sensoriale, lungo il quale verranno valorizzati i prodotti agroalimentari di pregio e i loro territori di produzione.

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