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Un brand sinonimo di lusso

Di Massimiliano Sarti, 28 marzo 2008

Ventiquattro uffici, 450 alberghi cinque stelle lusso, oltre 85 mila camere e suite in 80 differenti paesi di tutto il mondo. Sono questi i numeri dei Leading hotels of the world, che proprio quest’anno compiono 80 anni. Quasi un secolo di storia: un traguardo importante anche per un brand che si è ormai affermato quale organizzazione di riferimento del marketing alberghiero del lusso. Ci è sembrato perciò l’occasione adatta per incontrare il presidente e ceo del gruppo, Paul McManus, a cui abbiamo chiesto di tratteggiare un disegno complessivo di queste otto decadi di hôtellerie Leading e di farci conoscere i prossimi obiettivi del brand.
Domanda. Il marchio Leading è stato fondato nel lontano 1928 da un gruppo di imprenditori europei che puntavano al mercato americano del lusso. Da allora molte cose sono cambiate e, soprattutto, il brand ha avuto uno sviluppo che forse neppure i padri fondatori della compagnia avrebbero immaginato. Ma cosa è rimasto ancora oggi del loro spirito originario?
Risposta. Credo che molto della loro idea iniziale sia ancora viva negli hotel Leading. E proprio le strutture italiane possono essere considerate quali esempi paradigmatici dello spirito che da sempre caratterizza la nostra offerta: alberghi come il Villa d’Este di Cernobbio (Co), le Sirenuse di Positano (Salerno), il Grand Hotel Quisisana di Capri (Na) e l’hotel Hassler di Roma rappresentano, infatti, dei modelli assoluti con cui si confronta l’hôtellerie di tutto il mondo.
D. Proprio il nostro paese, con le sue 53 strutture Leading è la nazione che detiene il record di affiliazioni. Quali sono le ragioni di tale successo?
R. Molto dipende dalla peculiare natura del mercato alberghiero italiano: il segmento lusso è ancora dominato da proprietà indipendenti, spesso controllate da una sola famiglia. Strutture tradizionalmente molto interessate a entrare a far parte del nostro brand per aumentare la propria visibilità internazionale e godere del prestigio che il marchio Leading conferisce ai propri affiliati.
D. Qual è, in questo momento, la destinazione lusso con le maggiori potenzialità?
R. Non parlerei tanto di location dalle migliori potenzialità, quanto di strutture in grado di offrire un prodotto adeguato alle aspettative dei clienti del lusso. Certo, il contesto in cui un hotel è inserito è indubitabilmente un aspetto importante dell’offerta, ma ritengo che una struttura di qualità debba permettere ai propri ospiti soprattutto di vivere e assaporare la vera esperienza del lusso. Per gli alberghi cinque stelle è perciò essenziale curare la qualità del servizio in ogni minimo particolare. E per raggiungere tale obiettivo il segreto sta nella formazione del personale a tutti i livelli e in tutti i comparti.
D. In questa direzione mi sembra vada, in particolare, il vostro nuovo programma di training formativi dedicati agli hotel che desiderano affinare i propri standard qualitativi per affiliarsi ai Leading.
R. Certamente. Riteniamo, infatti, che l’unica chiave per fidelizzare la clientela consista nella qualità del servizio offerto. Questo è tanto più vero quando si parla di hôtellerie di lusso. Molte strutture up-scale italiane, in particolare, sono riuscite a mantenere una clientela fedele anche nelle congiunture economiche più complesse proprio grazie al loro ineguagliabile servizio dal carattere al contempo raffinato, premuroso e discreto
D. Nel recente passato il vostro gruppo ha creato alcuni nuovi brand per segmentare in modo chiaro la propria offerta. Mi riferisco, in particolare, al marchio Leading small hotels of the world, nato nel 1999, e a quello Leading spas, lanciato nel 2004. Quale sarà il prossimo passo?
R. Il consolidamento di questi brand su scala mondiale. In particolare, nel prossimo futuro, ci concentreremo sull’espansione equilibrata dei nostri marchi nel mondo, mentre continueremo a investire in progetti di marketing adeguati a promuovere i nostri prodotti e le loro peculiarità.
D. Per concludere, una domanda di carattere generale: in che direzione sta andando ora il mercato dell’offerta ricettiva di lusso?
R. Mi viene in mente un’indagine condotta dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers nel 2007, secondo i cui risultati nei 34 mesi precedenti alla pubblicazione dello studio sarebbero stati lanciati nel mercato internazionale ben 34 nuovi brand dell’ospitalità del lusso: un chiaro segno della vitalità di questo segmento, ma anche una fonte di confusione per i viaggiatori alla ricerca della vera qualità. Ritengo, perciò, che le prospettive per le compagnie che propongono un prodotto di lusso non siano mai state migliori, a patto però che la loro offerta sia riconoscibile e affidabile. In Italia, in particolare, la domanda up-scale è in fortissima espansione e i viaggiatori internazionali percepiscono il servizio offerto dagli hotel della penisola come un prodotto di assoluta eccellenza. Per le strutture ricettive italiane che intendano svilupparsi in questo segmento lo spazio perciò non manca. Inoltre la crescente domanda di benessere, nonché di soluzioni residenziali innovative come le ville e gli appartamenti all’interno delle strutture alberghiere, sta ulteriormente ampliando le opportunità per gli imprenditori dell’ospitalità.

La storia del gruppo

The Leading hotels of the world sono nati nel 1928 grazie all’iniziativa di un gruppo di imprenditori europei che puntavano al mercato americano del lusso. Allora si chiamavano the Luxury hotels of Europe and Egypt e rappresentavano solo 38 hotel. Tra le strutture originarie, otto sono presenti ancora oggi: una in Israele, il King David di Gerusalemme; quattro in Francia, il Negresco di Nizza, le Meurice di Parigi, l’hotel du Palais di Biarritz e l’Evian royal resort di Evian; due nel Principato di Monaco, l’hotel de Paris e l’hotel Hermitage di Montecarlo; e, infine, una in Spagna, il the Ritz di Madrid.
Ora gli alberghi Leading sono 450 e con lo sviluppo del numero di affiliazioni anche il business del gruppo si è ampliato e diversificato. In particolare, per segmentare la propria offerta, la compagnia ha dato vita, nel 1999, al marchio the Leading small hotels of the world, che raccoglie le strutture con meno di 100 stanze, e, nel 2004, a Leading spas: un certificato di qualità dedicato ai migliori centri benessere del mondo.

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