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Un 2009 da dimenticare per il comparto aereo

Di Job in Tourism, 12 febbraio 2010

L’anno peggiore della storia dell’industria dell’aviazione civile. Così ha definito il 2009 il direttore generale e ceo dell’International air transport association (Iata), Giovanni Bisignani. «Il comparto inizia il 2010 con alcune enormi sfide da affrontare. Il peggio è ormai alle nostre spalle, ma non c’è molto da festeggiare. Ci aspettiamo, infatti, un altro anno difficile e le compagnie dovranno continuare a calibrare la propria offerta sugli andamenti della domanda, al contempo controllando i propri costi».
I risultati dell’anno appena trascorso, in effetti, sono davvero terribili: la domanda passeggeri è calata del 3,5% rispetto al 2008, mentre quella del traffico merci è precipitata del 10,1%. Qualche timido segnale di ripartenza si è cominciato a registrare solo a fine anno, con un incremento del 4,5% della domanda passeggeri a dicembre 2009, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La ripresa ha però riguardato soprattutto il mercato Asia-Pacifico, che è cresciuto di ben l’8% rispetto a dicembre 2008, mentre in Europa e in Nord America la domanda ha continuato a scendere, rispettivamente dell’1,2% e dello 0,4%. Se si considerano i trend annuali, invece, i mercati delle tre grandi aree globali hanno registrato performance equiparabili: -5,6% l’Asia-Pacifico e il Nord America; -5% l’Europa.

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