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Tui Group acquista Musement

Di Beatrice Penzo, 9 ottobre 2018

La più riuscita start-up italiana del turismo è nelle mani nel colosso tedesco del tour operating Tui Group. Si è conclusa in questi giorni, per una cifra non rivelata, l’operazione che ha condotto alla vendita del portale di vendita di tour e attrazioni globali, Musement. L’azienda è destinata a rimanere indipendente all’interno di Tui Destination Experiences, la business unit del gruppo tedesco dedicata al segmento tours & activities, che attualmente opera in 49 differenti Paesi nel mondo. La transazione rappresenta la più importante operazione di exit finanziaria nel settore del tech-travel italiano nell’ultimo decennio e segna una mossa strategica nel mercato globale delle esperienze, che vale oggi 150 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 7%.

Fondata nel 2013 da Fabio Zecchini, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Alessandro Petazzi, la start-up milanese è stata in grado in questo cinque anni di raccogliere un totale di 15 milioni di euro da investitori venture capital come 360 Capital Partners, Micheli Associati, P101 and Iag, nonché dal fondo americano Interwest Capital. Musement impiega attualmente 130 collaboratori con un’offerta in grado di coprire 1.100 città diverse nel mondo. La piattaforma mette a disposizione biglietti per musei, eventi e attrazioni varie, nonché tour in barca e bicicletta, e itinerari enogastronomici, per conto di circa 350 mila differenti operatori, il 90% dei quali piccole e piccolissime realtà con un fatturato annuo inferiore al milione di euro.

«Fin dalla nascita di Musement, uno dei nostri focus principali è stato lo sviluppo di tecnologie avanzate che permettessero di guidare l’innovazione dell’intero settore. A partire dai servizi digitali ai supplier, passando per il lungo percorso di rendere i biglietti printless, fino alle ultime implementazioni nel mondo del machine learning e dell’artificial intelligence abbiamo sempre cercato di creare un prodotto all’avanguardia. Guardando ai giganti tech dell’Asia o della Silicon Valley, siamo ancora più fieri e orgogliosi di aver raggiunto in Italia tale obiettivo, che ha avuto un grande peso sull’intera operazione», ha dichiarato in particolare Zecchini

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