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Trend e Bilanci – 02/12/2011

Di Job in Tourism, 2 dicembre 2011

Terzo trimestre positivo per Accor

Un bilancio lusinghiero. È quello del terzo trimestre Accor, che ha registrato ricavi per oltre 1,6 miliardi di euro, pari a un aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2010 (+5,8% su base comparabile). Tale risultato ha così consolidato un 2011 sostanzialmente positivo, con il giro d´affari complessivo della compagnia che, nei primi nove mesi dell´anno, è salito del 3,8% (+5,8% su base comparabile). A contribuire alla crescita, è stato soprattutto il mercato francese, che si è dimostrato uno dei più dinamici del Vecchio continente: nel terzo trimestre 2011 il fatturato generato dagli hotel transalpini di categoria upscale e midscale è infatti aumentato del 6,7% rispetto al periodo luglio-settembre 2010, mentre le strutture economy hanno visto il loro giro d´affari crescere del 7,1%. Bene anche i dati francesi sui ricavi medi per camera disponibile (revpar), in salita in entrambi i segmenti, anche se sostenuti da driver differenti: le tariffe, per gli alberghi di categoria più elevata, il livello della domanda, per quelli budget. Notevoli, inoltre, i risultati provenienti dai mercati emergenti dell´area Asia-Pacifico e del Sud America, dove le strutture Accor hanno registrato incrementi del fatturato in doppia cifra percentuale. Contraddittorie, infine, le performance delle strutture italiane: +0,3% il revpar degli hotel upscale & midscale, +8,8% quello degli alberghi economy del gruppo. Alla luce dei dati generali, tuttavia, il gruppo prevede che anche l´ultima parte dell´anno possa proseguire con il segno positivo e conferma il proprio obiettivo di chiudere il 2011 con un risultato operativo (ebit) compreso tra i 510 e i 530 milioni di euro.

Il cda Marriott approva lo spin-off di Marriott Vacations Worldwide

«Siamo molto contenti delle nostre performance del terzo trimestre dell´anno. Nonostante le incertezze dell´attuale congiuntura economica, abbiamo infatti registrato un sensibile incremento del ricavo medio per camera disponibile (revpar)». È il primo commento di Jw Marriott Junior, presidente e ceo di Marriott International, ai dati della propria compagnia riferiti al periodo luglio-settembre 2011. Il gruppo alberghiero internazionale ha infatti dichiarato di aver registrato, nel terzo trimestre dell´anno, un aumento del revpar dei propri hotel a livello globale pari al 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. I profitti netti rettificati della compagnia (quelli cioè non comprendenti alcune voci di spesa ritenute straordinarie) sarebbero saliti a quota 104 milioni di dollari (+25%). Tra le voci escluse dal calcolo di rettifica dei profitti netti c´è peraltro anche quella legata a una svalutazione di 324 milioni di dollari del valore di avviamento del segmento timeshare del gruppo. E proprio Marriott Vacations Worldwide, la sussidiaria di Marriott International specializzata in tale comparto, sarà presto oggetto di uno spin-off. La mossa, recentemente approvata con il consiglio di amministrazione della compagnia, sembrerebbe portare anche Marriott, dopo le iniziative settembrine di Accor, Nh e InterContinental, su un percorso di riorganizzazione societaria, atto a concentrare le risorse del gruppo sul core business dell´azienda, per rendere l´impresa più solida e in grado di meglio rispondere alle sfide dell´attuale mercato globale.

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