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Tre nuovi step d’entrata

Di Massimiliano Sarti, 9 ottobre 2009

Una nuova procedura di ammissione all’Ordine multidisciplinare e quasi completamente gestita da esperti esterni all’associazione. È questo il primo importante progetto che il nuovo consiglio direttivo dell’Ordine dei maestri di cucina ed executive chef, eletto in occasione del decimo congresso internazionale di Varese, si appresta a portare avanti nel primo anno del proprio mandato. «Il nostro regolamento di ammissione era già riconosciuto a livello internazionale dalla World association of chefs’ societies, ma con la nuova procedura intendiamo dare al nostro Ordine ancora maggiore prestigio e mantenerlo al passo coi tempi», spiega Carlo Romito, giunto con le ultime elezioni al suo terzo incarico nel ruolo di segretario generale. «L’idea è quella di dare vita a un procedimento di selezione segmentato in più fasi e capace di valutare i candidati in tutte quelle competenze e caratteristiche che un nostro associato dovrebbe possedere. Si spazierà così dalla scienza dall’alimentazione alle tecniche di comunicazione, ma si prenderanno in considerazione anche la propensione all’aggiornamento continuo e l’impegno degli aspiranti maestri in favore della crescita dei giovani professionisti».
La nuova procedura sarà divisa in tre step. La prima fase, quella di presentazione del candidato, rimarrà sostanzialmente uguale a prima: ogni aspirante maestro dovrà, in altre parole, avere l’appoggio di due membri dell’Ordine e l’avvallo del presidente dell’associazione provinciale Fic di appartenenza. La seconda parte della nuova procedura, invece si avvarrà della consulenza di un istituto di certificazione di qualità, che avrà il compito di organizzare un corso di uno o più giorni sulle norme cogenti in materia di legislazione dell’agroalimentare, nonché sui processi di produzione dei cibi. Il terzo e ultimo step, infine, prevederà altre lezioni in aula, tenute da esperti in varie tecniche professionali e di comunicazione. «Sia la seconda, sia la terza fase si concluderanno poi con un esame di idoneità finale», prosegue Romito. «Per realizzare il nostro nuovo progetto abbiamo peraltro già avviato dei contatti con l’istituto di certificazione di qualità Certiquality, mentre per il terzo e ultimo step stiamo pensando a un gruppo di esperti esterni, coadiuvato da un numero limitato di saggi, ossia di chef dell’Ordine non più in attività. E abbiamo già trovato la location dove tenere le lezioni in aula, che sarà la sede operativa della Confcommercio di Varese, sotto la direzione organizzativa del presidente dei ristoratori dell’Unione delle associazioni commerciali della provincia, Giordano Ferrarese».
A dirigere il passaggio dalla vecchia alla nuova procedura, insieme al segretario generale Carlo Romito, ci sarà così il rettore Giorgio Nardelli, giunto pure lui al suo terzo mandato. «Ma non bisogna neppure dimenticare le numerose altre iniziative che, nei prossimi mesi, vedranno impegnato il nostro Ordine in un intenso sforzo organizzativo», conclude Romito. «Innanzitutto, a metà novembre, si terrà la prima riunione del neoeletto consiglio direttivo, ospitata dall’Associazione cuochi fiorentini e dal suo presidente Angelo Mazzi, in occasione del premio gastronomico Caterina de’ Medici che si terrà presso il Palazzo dei Cinquecento del capoluogo toscano. Poi, a ottobre 2010, ci sarà il prossimo congresso internazionale, che con ogni probabilità organizzeremo a Vieste, sul Gargano. Infine abbiamo anche in preparazione una piccola sorpresa: l’organizzazione di un convegno a Minneapolis, ospiti dello chef Rino Baglio. Ma per conoscere i dettagli di quest’ultima iniziativa occorrerà aspettare ancora un po’ di tempo».

Ritratto dell’Ordine

L’Ordine professionale dei maestri di cucina ed executive chef è stato fondato dalla Fic nel 1999, al fine primario di valorizzare a tutto campo l’impegno professionale dei propri aderenti: i maestri devono, infatti, impegnarsi a trasmettere la professione ai più giovani, a garantire la massima professionalità possibile nel campo della propria specializzazione, a realizzare pubblicazioni dedicate alla diffusione della conoscenza dei prodotti e delle tecniche di cucina e ad aggiornarsi continuamente. «I maestri dell’Ordine, in altre parole», racconta Carlo Romito, «si impegnano a mettersi in gioco in continuazione, senza sentirsi mai arrivati, ma con umiltà e spirito di servizio per tutta la categoria dei cuochi».
Durante l’ultimo congresso internazionale di Varese, in particolare, è nato il nuovo consiglio direttivo dell’Ordine, che, guidato dal confermato rettore Giorgio Nardelli, coadiuvato dal segretario generale Carlo Romito, vanta tra i propri membri anche Fernando Bassi, Michele D’Agostino, Giordano Ferrarese, Sergio Mian, Gerardo Novi, Germano Pontoni, Daniele Preda, Stefano Rano e Giordano Ricevuti.

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