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Time Out, villaggi all’estero e serate a tema

Di Pierpaolo Dutto, 2 aprile 2004

www.timetourism.com
“Siamo un gruppo di professionisti del settore che lavorano insieme ormai da 10 anni, e siamo specializzati nell’intrattenimento e nell’assistenza turistica internazionale”, spiega Maila Galimberti, responsabile animazione
di Time Out, servizio globale per il turismo. “Attualmente siamo impegnati nelle selezioni di nuovi collaboratori perché abbiamo partenze immediate per villaggi in Spagna, in Grecia, in Egitto… Lavoriamo solo sull’estero, con tour operator o con grandi compagnie alberghiere”.
La ricerca riguarda animatori, coreografi, ballerini, assistenti per i miniclub, istruttori sportivi. E i requisiti? “Cerchiamo ragazzi fra i 18 e i 30-32 anni, molto socievoli, capaci di adattarsi. Se conoscono qualche lingua è meglio, ma non è indispensabile, perché in alcuni villaggi c’è molta clientela italiana. Avranno un breve training prima di partire, durante il fine settimana, con l’uso di video che mostrano in che cosa consisterà il lavoro. Ma contiamo soprattutto sull’esperienza che si fa sul posto, con la guida del capovillaggio e di alcuni animatori già esperti. C’è tempo per imparare, perché spesso si arriva nei villaggi già a maggio o a giugno, quando c’è ancora poca gente. Di solito le équipe sono costituite dal capovillaggio, da uno o due animatori esperti e da 5 o 6 principianti. I contratti di lavoro possono durare 3-4 mesi o più, la stagione va da aprile a ottobre. Poi c’è sempre la possibilità di rinnovare. In alcune località i villaggi sono aperti anche d’inverno, quindi volendo si può lavorare fino a dieci mesi. Questo per noi è un punto di forza”.
Time Out, che ha aperto una succursale anche in Germania, oltre che di villaggi si occupa di turismo e d’intrattenimento in modo più ampio, organizzando vacanze, spettacoli, party a tema, feste per bambini… Questa particolare specializzazione si riflette anche nel tipo di gestione che organizzano nei villaggi.
“Le nostre équipe di giorno organizzano le classiche attività come “le olmpiadi”, la “caccia al tesoro”, tornei di pallavolo, sessioni di ginnastica. Ma di sera mettiamo in scena veri e propri musical, cabaret e serate per coinvolgere il pubblico, con coreografie ispirate a celebri spettacoli come “Chicago”, “Moulin Rouge”, “Grease”. In ogni équipe abbiamo sempre una coreografa che insegna le parti, tutti devono stare sul palco a ballare, più o meno tutti possono farlo, non c’è bisogno di speciali abilità. Invece non pretendiamo che sappiano anche cantare, se si è stonati è impossibile, non vogliamo certo affliggere le orecchie degli ospiti con uno strazio canoro”.
Quest’estate c’è una novità nelle selezioni, la ricerca dell’animatore Le Blond, una figura creata dal tour operator Settemari, con cui Time Out collabora, per i villaggi aperti esclusivamente ai giovani dai 18 ai 35 anni, in Egitto e in altre classiche destinazioni di vacanza: “Gli animatori Le Blond devono essere ragazzi con forte personalità e senso di responsabilità, che avranno il compito di accompagnare e guidare gli ospiti a conoscere la realtà locale, dalle attrattive culturali ai locali trendy, muovendosi fuori del villaggio”, conclude Maila.

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