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Sviluppo sostenibile, servono misure per favorire il turismo su scala mondiale

Di Marco Bosco, 12 ottobre 2007

«Lasciamo Davos con maggiore ottimismo rispetto al futuro e con la convinzione della necessità di elaborare strategie di sviluppo economicamente, socialmente, ambientalmente e climaticamente sostenibili». Sono le parole di Goeffry Lipman, vice-segretario generale dell’Omt, a conclusione della seconda Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici e il turismo, tenutasi recentemente presso la località elvetica situata nel Cantone dei Grigioni. L’evento è stato organizzato dalla stessa Omt in collaborazione con il Programma sull’ambiente delle Nazioni unite (Unep), l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), il World economic forum e il governo svizzero. «Siamo consapevoli, infatti, che povertà e cambiamenti climatici siano due fenomeni correlati», ha proseguito Lipman. «I rappresentati istituzionali e privati del comparto turistico presenti alla conferenza di Davos si sono, perciò, impegnati a elaborare e a sostenere un piano strategico di lungo periodo per la risoluzione di questi problemi». In particolare, per garantire uno sviluppo sostenibile del settore, l’industria dei viaggi dovrà impegnarsi, nell’immediato futuro, a diminuire le emissioni di gas serra generati dalle proprie attività, ad adattare la propria offerta ai cambiamenti climatici in corso, ad utilizzare le nuove tecnologie atte a migliorare l’efficienza energetica di trasporti e strutture per l’accoglienza e ad assicurare le risorse finanziarie per lo sviluppo dei Paesi più poveri del pianeta. «Il turismo ha tutte le potenzialità per svolgere un ruolo chiave nella elaborazione delle strategie necessarie a garantire uno sviluppo sostenibile dell’economia internazionale», ha aggiunto il direttore della sezione turismo dell’Unep, Stefanos Fotiou. «Gli interessi dell’industria dei viaggi sono, infatti, direttamente minacciati dai cambiamenti climatici del pianeta. Allo stesso tempo, tuttavia, il turismo è una delle cause non secondarie dell’inquinamento globale. Durante la conferenza si è potuto dimostrare, però, che, gestendo meglio strategie di sviluppo più intelligenti, l’industria dei viaggi sarebbe in grado di contribuire efficacemente alla lotta contro la povertà, nonché alla conservazione delle risorse naturali del pianeta. Come ampiamente sottolineato nella dichiarazione finale della conferenza, urgono tuttavia azioni immediate: misure concrete che, all’interno delle linee guida elaborate dalle Nazioni unite per il raggiungimento dei Millennium development goal, possano garantire lo sviluppo sostenibile del turismo su scala mondiale». Con l’obiettivo di favorire il raggiungimento di questi obiettivi, la conferenza di Davos ha concluso i lavori invitando l’Omt a convocare nel prossimo futuro un terzo appuntamento istituzionale: una nuova conferenza per valutare i progressi ottenuti, mantenere alto il livello di attenzione generale nei confronti di queste tematiche e identificare eventuali nuove sfide per l’ambiente e lo sviluppo. Le conclusioni della conferenza di Davos costituiranno, inoltre, le basi per il Summit interministeriale sul turismo e i cambiamenti climatici dell’Omt, in programma durante il World travel market di Londra del prossimo novembre. Non solo, sarà anche chiesta la loro adozione ufficiale da parte dell’Assemblea generale dell’Omt, che si riunirà a Cartagena de Indias in Colombia a fine novembre. Infine, saranno presentate alla conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni unite, in programma a Bali, in Indonesia, alla fine del 2007.

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