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Sua eccellenza il radicchio

Di Anna Goffi, 30 marzo 2007

Si è svolto di recente presso la Villa Foscarini Cornaro, in provincia di Treviso, il primo Festival nazionale del radicchio, promosso da Consorzio di tutela del radicchio di Treviso, regione Veneto, provincia di Treviso e da una serie di sponsor.
«L’evento», ha dichiarato Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso, «non poteva trovare collocazione migliore. Il Veneto, infatti, è la prima regione in Italia per la produzione di radicchi e qui si incontra l’eccellenza, perché è proprio quello prodotto nelle provincie di Treviso, Venezia e Padova l’unico ad aver ottenuto dall’Unione europea il marchio Igp, indicazione geografica protetta».
Un marchio che, assegnato nel 2006, è stato conferito sia al radicchio rosso di Treviso, nelle due varianti precoce e tardivo, sia al radicchio variegato di Castelfranco.
«Il radicchio trevigiano», ha precisato Marco Prosdocimo, assessore all’agricoltura della provincia di Treviso, «rappresenta il 17% del valore della produzione dei radicchi veneti. Si tratta di un prodotto difficile da ottenere perché la sua coltivazione richiede particolare cura e fatica, ma in compenso dà risultati eccezionali. Non a caso, la sua bontà e la sua croccantezza iniziano a essere apprezzate persino all’estero, anche perché il radicchio è abbinabile a qualsiasi specialità gastronomica».
Una versatilità che si è potuta riscontrare nelle tre cene di gala del festival, dove il radicchio e alcuni dei più importanti prodotti tipici veneti sono stati esaltati da dodici rinomati chef nazionali che hanno interpretato la nobile cicoria secondo il proprio sapere e la propria creatività.
Particolarmente apprezzato, e comune a tutte e tre le serate, l’aperitivo a base di una selezione di formaggi tipici del Veneto quali l’Asiago fresco e stagionato, la Casatella Trevigiana, il Ciochet Rosso, Bianco e al Radicchio, il Soligo Oro, tutti formaggi da degustare con le confetture prodotte in zona, nelle varianti ai petali di rose, mele e noci, limoni e carote, pomodori verdi e mostarda di ribes. A queste delizie è stato aggiunto il raviolo croccante di radicchio variegato di Castelfranco e sopressa e il fagottino di girello di manzo al radicchio rosso di Treviso e Casatella Trevigiana, entrambe ideazioni di Marco Nadin del ristorante Foscarini del relais Villa Foscarini Cornaro di Treviso.
Grande curiosità ha suscitato il gelato al radicchio rosso di Treviso e quello al gorgonzola con gherigliata di noci, prodotti da Corrado Sanelli, titolare della gelateria Sanelli a Salsomaggiore Terme e presentato nella seconda serata.
Nella terza serata, tra le numerose proposte, ha incontrato il favore del pubblico la millefoglie di radicchio rosso di Treviso e il filetto di manzo al punto rosa presentato da Claudio Lauritano, chef della Locanda Gaudemus a Duino Aurisina, in Friuli.
Da segnalare anche l’eccellenza del pranzo allestito a Vittorio Veneto, dove gli allievi dell’Ipssar Alfredo Beltrame hanno sorpreso tutti per presentazione e bontà dei piatti.
Per non parlare dello squisito pranzo del ristorante Albertini a Villorba dove, tra una ricchezza di sapori, è stato portato in tavola un filettino di orata di Caorle su salsa di radicchio di Treviso e melograno con fili di porro fritti.
Grazie al successo ottenuto, presto nascerà anche una Strada del radicchio, percorso ecoturistico per i numerosi visitatori che sempre più apprezzano le bellezze e le eccellenze della Marca e del territorio veneto in generale, con le sue splendide ville palladiane immerse in una campagna verde e rigogliosa.

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