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Stile italiano nel cuore di Londra

Di Floriana Lipparini, 5 marzo 2004

www.baglionihotels.com

“Ricreare il fascino del clima culturale italiano nella realtá londinese”: in queste parole del direttore Fabio Gallo è sintetizzato il concept che ha guidato l’opening del Baglioni hotel London, il primo del gruppo nel Regno Unito.
Ubicato in un aristocratico palazzo londinese, nell’esclusivo quartiere delle ambasciate, vicino a Kensington Palace e alla zona di Knightsbridge, famosa per lo shopping, con 68 camere (fra cui 50 suite) arredate ispirandosi al tema dell’arte, della musica o della storia, il nuovo hotel si presenta come la quintessenza del raffinato stile Baglioni. Servizio maggiordomo ai piani, in ogni camera accesso internet illimitato, un centinaio di film disponibili for free, così come 1.500 motivi musicali, e persino una macchina per il caffè espresso, un particolare squisitamente italiano, introvabile altrove.
Parimenti italiana è la grande cura per il settore food & beverage: si punta all’eccellenza sia nel ristorante “Brunello” guidato da Stefano Stecca, con i suoi menù basati su ingredienti di stagione rigorosamente italiani, sia nella collezione di 400 vini provenienti dalle migliori cantine.
L’ampliarsi della presenza Baglioni in Francia e ora nel regno Unito risponde a un’attenta politica che punta a un’espansione mirata, sempre in linea con l’identità di un brand caratterizzato da un’immagine di buon gusto tipicamente italiano. A questo obiettivo concorrono molti elementi strategici, fra cui la scelta delle location, l’arredamento, la tecnologia, ma certamente molto conta anche la politica delle risorse umane, o in altre parole la qualità del personale, a tutti i livelli. Per capire come Baglioni si muova su questo terreno, abbiamo intervistato Monia Cattaneo, Hr supervisor Baglioni hotels group.

Domanda. In seguito alla crescente internazionalizzazione del Gruppo, la funzione di recruiting e formazione del personale è stata centralizzata, oppure rimane affidata alle diverse direzioni nazionali?
Risposta. La selezione del management è strettamente demandata a noi. Abbiamo fatto in modo di avere le persone giuste al posto giusto. I diversi responsabili, poi, hanno avuto il compito di selezionare il personale alberghiero interno, sempre supervisionato da noi. Quanto alla formazione, si è giudicato opportuno organizzare all’interno i training riguardanti lo stile di vita Baglioni, un impegno che ho seguito personalmente. Del resto, chi meglio di noi può conoscere l’azienda? Ci affideremo invece a società internazionali per quel che riguarda la formazione centrata sulla leadership.
D. Gli alberghi recentemente acquisiti in Francia e in Inghilterra mantengono caratteristiche individuali oppure gli standard di servizio si uniformano a un unico concept?
R. La maggior parte delle nostre strutture nascono dalla ristrutturazione di palazzi storici, dei quali si è mantenuto intatta l’architettura e le caratteristiche, impreziosite attraverso un ricercato arredamento basato sulla cura dei particolari, sulla scelta di mobili e oggetti d’antiquariato. Sono strutture uniche e al contempo personalizzate nel rispetto dello stile Baglioni Hotels. Lo standard di servizio? I particolari degli arredi, la cucina, la spa… Ogni albergo costruisce la propria identità offrendo ai clienti ambienti e atmosfere calde ed esclusive, all’insegna dei più prestigiosi tratti dell’eleganza e dello charme italiano.
D. In un gruppo importante come il vostro, è senza dubbio essenziale che i collaboratori sviluppino un forte senso d’identità e appartenenza al marchio. C’è molta attenzione su questo punto?
R. Ognuno di noi può apprendere con estrema facilità il senso di appartenenza al Gruppo Baglioni… e farlo proprio. Tutta la popolazione Baglioni trascorre alcune giornate nelle nostre strutture alberghiere, facilitando il rapporto sia con l’ambiente sia con i colleghi. Un training formativo sullo stile Baglioni è inoltre contemplato per tutti i nuovi assunti e, in vista dell’espansione della società, a tutti i dipendenti, che costantemente vengono non solo aggiornati ma coinvolti in prima persona nelle attività di branding.
D. Ciò significa, naturalmente, che si annette grande importanza alla comunicazione interna al gruppo.
R. Grandissima importanza. Nel rispetto degli standard comunicativi, dei tempi, dei ruoli, comunichiamo moltissimo! Il primo numero di una rivista interna, In house organ, verrà distribuita proprio nei prossimi mesi. In aggiunta a tutte le novità aziendali, ogni dipendente avrà l’occasione di esprimere osservazioni e proposte, facilitando la conoscenza e l’intercomunicazione.

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