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Spagna, l’industria dei viaggi regge l’impatto della crisi e si prepara ad affrontare il 2009

Di Marco Bosco, 19 dicembre 2008

Nonostante la crisi, tiene l’industria del turismo spagnolo. Almeno per i primi nove mesi del 2008. È quanto emerge dai dati recentemente pubblicati dall’Instituto de estudios turísticos (Iet), secondo cui, da gennaio a settembre, in Spagna sarebbero entrati 47 milioni di turisti internazionali: una cifra che rappresenterebbe un calo di appena lo 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In particolare, durante il periodo preso in esame, i mercati principali dell’industria iberica dei viaggi sarebbero stati, nell’ordine, il Regno Unito, la Germania e la Francia, rispettivamente con 12,9, 8,1 e 6,85 milioni di turisti. Numeri che corrisponderebbero a un calo dell’1,1% di viaggiatori britannici e dell’8,5% di quelli francesi rispetto ai primi nove mesi del 2007, mentre i turisti tedeschi sarebbero aumentati dello 0,5%.
La prima destinazione nazionale è stata la regione catalana, che, pur facendo segnare un calo del 5,8% rispetto all’anno precedente, ha totalizzato 11,6 milioni di arrivi internazionali. A seguire, le isole Baleari con 9 milioni di turisti (+1,4%), le Canarie con 6,89 milioni (+1,5%) e l’Andalusia con 6,8 milioni (-1,8%).
Per quanto riguarda l’Italia, poi, gli arrivi di viaggiatori sono diminuiti del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2007, giungendo esattamente a quota 2.813.403. Le regioni preferite dai nostri connazionali sono state, in particolare, la Catalogna (37%), le isole Baleari (17%), Madrid (13,3%), l’Andalusia (8,6%), Valencia (7,6%) e le Canarie (6,9%).
Per quanto concerne il prossimo futuro, inoltre, la legge finanziaria spagnola relativa al 2009 intende far fronte alla crisi internazionale con un investimento nel settore turistico di 769 milioni di euro, pari a un incremento del 110% rispetto al 2008. Secondo fonti del ministero dell’industria, commercio e turismo, si tratterebbe del budget più elevato mai dedicato al turismo nella storia della Spagna. La maggior parte, 400 milioni di euro, è in particolare destinata al piano Renove, progettato per rinnovare e modernizzare le infrastrutture alberghiere.
Le linee principali delle strategie di marketing spagnole rivolte al mercato italiano, pur concentrandosi ancora una volta sull’offerta balneare, punteranno maggiormente sulla diversificazione e sulla promozione di prodotti complementari, come la cultura, lo sport, la natura e il turismo congressuale. Continuerà, infine, la collaborazione degli uffici spagnoli del turismo con i tour operator e le agenzie di viaggio italiane, tramite la realizzazione di campagne di marketing soprattutto su internet.

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