Job In Tourism > News > News > Sette marchi, una filosofia vincente

Sette marchi, una filosofia vincente

Di Floriana Lipparini, 16 marzo 2007

La notizia è certa: Marriott International punta a espandere ulteriormente il proprio portfolio in Europa (dove ora si trova in 22 paesi) sia con nuove aperture, sia con radicali ristrutturazioni e restyling delle strutture già presenti, per adeguarle alle nuove esigenze della clientela.
Ecco le cifre: le strutture passeranno da 109 a 114, le camere da 22.747 a 27.418.
«I viaggiatori di oggi vogliono hotel innovativi e di stile, tali da fornire una percezione dello spazio e del tempo – ha dichiarato Karl Kilburg, executive vicepresident for Continental Europe -. E Marriott International offrirà ai propri ospiti un’esperienza alberghiera che rifletta il patrimonio e l’ubicazione delle strutture, insieme alle più attuali tecnologie».
A John Licence, vicepresident global sales Europe and U.K., in Italia per la Bit, chiediamo quale sarà il brand privilegiato nei programmi di espansione europei, e in particolare italiani. «Il brand da far crescere è senza dubbio il Courtyard, che attualmente conta 733 hotel nel mondo. Il concept è quello dell’hotel full service, multipurpose, con un numero di camere da 150 a 200, con una lobby accogliente e vivibile, con ristoranti di qualità ma veloci, insomma, una struttura molto appropriata per i business traveller e per i meeting», chiarisce. «Il nostro obiettivo strategico è quello di collocarci nelle città chiave, le più importanti città d’affari e di transito, scegliendo ubicazioni in periferia o vicino agli aeroporti».
Attualmente i Marriott in Italia sono otto, e l’agenda prevede una ventina di nuove location entro i prossimi 5-10 anni, quindi occorrerà aspettare prima di verificare le innovazioni del brand, o anche gli effetti di una strategia che si avvalga di un sito web specificamente italiano, che attualmente manca.
La crescita del booking on line tramite marriott.com è stata molto consistente nel 2006: +35% sul 2005, per un fatturato complessivo di 4.3 miliardi di dollari. Resta però importante la quota delle vendite tramite agenzia, un segmento cui Marriott International dedica molta attenzione, che si attesta al 30%. «Nonostante le nuove tecnologie e una schiera di canali distributivi, le agenzie di viaggio continuano a dare molto valore al cliente con la loro profonda cultura nel settore del turismo».
La compagnia con sede a Washington è ai vertici nella classifica mondiale dell’hôtellerie, con oltre 2.800 strutture alberghiere negli Stati Uniti e in altri 67 paesi e territori. La rivista Fortune l’ha classificata come una delle più ammirate società del settore alberghiero e una delle migliori in cui lavorare. Questo primato si deve forse anche al retaggio di una forte identità familiare, una Marriott way sintetizzata nel motto “Spirit to serve”, che si è trasmessa dal fondatore agli eredi e quindi all’attuale presidente del consiglio di amministrazione e ceo, J.W.Marriott jr.
«In effetti siamo terzi a livello mondiale», spiega Licence. «La clientela ci sceglie perché diamo una vasta gamma di opportunità. La nostra sfida è quella di assicurare gli stessi standard nelle nostre strutture in tutto il mondo, abbiamo un team di persone impegnate a verificare che sia rispettata questa condizione. Il livello è così impegnativo che molti hotel lasciano, una trentina circa l’anno. Molto conta la tipica cultura Marriott, amichevole e aperta, attenta al benessere dei collaboratori, che ogni anno vengono interpellati con uno specifico survey di 15 domande. Curiamo molto la formazione, con frequenti training,. Quello che chiediamo a chi viene a lavorare con noi è di avere la giusta attitudine, oltre a flessibilità e apertura».
La base di Licence è a Londra e le sue responsabilità comprendono la supervisione delle attività di vendita di Marriott International in Europa per i marchi del gruppo e la consulenza per la gestione delle vendite di 5 marchi del gruppo alberghiero in Gran Bretagna, Irlanda e Europa Continentale, comprendenti Hotel Marriott Resorts & Suites; Renaissance Hotels, Resorts & Suites; Courtyard by Marriott, Marriott Executive Apartments e Ramada International Hotel.
I numeri dicono che le cose vanno molto bene, particolarmente in Europa, e Licence lo conferma: «Il revpar a livello mondiale è cresciuto del 9.5, la tariffa media giornaliera dell’8.9% e l’occupazione è rimasta alta con oltre il 73%. Mentre gli uffici vendite in tutto il mondo hanno registrato un 10% di crescita del fatturato anno dopo anno, in Europa il team degli uffici vendite ha registrato una crescita del 12% nel 2006. Nel 2007 prevediamo di aumentare il fatturato in tutti i segmenti».

I marchi di Marriott International

Bulgari Hotels & Resorts: superlusso
The Ritz Carlton Hotels & Resorts: lusso
JW Marriott Hotels & Resorts: lusso
Marriott Hotels & Resorts: alta qualità
Renaissance Hotels & Resorts: alta qualità
Courtyard by Marriott: servizio selezionato
Marriott Executive Apartments: lunghe permanenze

Marriott in Italia
Bulgari Hotel Milano
JW Marriott Capri Tiberio Palace & spa
Milan Marriott Hotel
Rome Marriott Grand Hotel Flora
Rome Park Marriott Aurelia Hotel
Reanissance Naples Grand Hotel
Courtyard by Marriott Rome Airport
Courtyard by Marriott Venice Airport

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati