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Selezioni: Il mercato si trasforma

Di Antonio Caneva, 23 febbraio 2017

«Quale sarebbe la morale di queste riflessioni?», mi chiedeva il mio interlocutore.
Job in Tourism è nato 20 anni fa con il concetto di fornire agli alberghi la possibilità di selezionare personale qualificato. Il pensiero di base era quello che gli alberghi di elevato standard avessero necessità di personale già formato e che, quindi, l’occasione di mettere in vetrina le proprie necessità fosse per loro un’opportunità.
Così, all’inizio, ci si è rivolti soprattutto agli alberghi iconici, cercando di creare con loro relazioni stabili. Effettivamente l’idea era corretta. Prima di noi nessuno aveva creato una vetrina di questo tipo e i primi a capirne il valore sono stati proprio gli alberghi up standing, anche perché, spesso, i direttori avevano vissuto esperienze all’estero, dove testate come la nostra hanno una lunga storia.
Mano a mano però la cultura della selezione si è allargata, e ora è condivisa in maniera verticale.
La riflessione che facevo però superava il concetto delle stelle dell’albergo ed era relativa alla constatazione che ormai non più solo gli alberghi selezionano con attenzione il personale, ma anche la ristorazione e soprattutto le nuove catene, più o meno alla moda, che sviluppano progetti innovativi.
Mentre nell’industria l’introduzione dei processi di automazione ha modificato le modalità di produzione riducendo l’apporto dell’individuo, lo stesso non è successo nell’ospitalità – ristorazione, malgrado correttivi comunque marginali. E ciò ha mantenuto elevata la richiesta di collaboratori.
Qual è allora la morale? In questa attività, per definizione «labour intensive», anche per le posizioni base non c’è più spazio per l’improvvisazione: le selezioni devono essere fatte con estrema accuratezza, con particolare attenzione all’attitudine dei candidati. Un mercato nuovo, immenso, cui nessuno vent’anni addietro avrebbe pensato e che invece è diventato reale e che continua a crescere. Buone opportunità di lavoro, anche se ora con premesse diverse da quelle storiche.
Volendo scherzare possiamo dire che, a similitudine della legge di Lavoisier, per la ricerca di personale nulla si crea, nulla si distrugge, ma sicuramente, in questo momento, nelle dimensioni e modalità, tutto si trasforma (in positivo).

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