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Se le sfide sono globali

Di Giorgio Bini, 24 giugno 2005

L’industria del turismo rappresenta oggi uno dei settori più rilevanti, dinamici e attraenti a livello internazionale. I profondi cambiamenti che hanno delineato negli ultimi anni lo sviluppo dell’economia turistica globale, se da un lato hanno proposto nuove sfide e opportunità, nello stesso tempo hanno determinato una crescente richiesta di imprenditorialità e di managerialità strategica e operativa, che non può mai perdere di vista la valenza positiva di un prodotto vissuto principalmente, anche nel business, in una dimensione emozionale.
«Dal punto di vista professionale essere globali non significa necessariamente operare al di fuori dei confini nazionali, ma piuttosto essere in grado di confrontarsi con una concorrenza e una clientela che in anni recenti è diventata sempre più internazionale», sostiene Donata Vianelli, direttrice dell’International master in tourism & leisure organizzato da Mib School di Trieste.
E aggiunge: «Il nostro Master è realizzato in collaborazione con alcune tra le più importanti aziende turistiche operanti nel contesto internazionale e nasce dall’evoluzione in lingua inglese del master in Tourism management che, nella sua versione in lingua italiana, ha di recente ottenuto la certificazione Asfor. Con questa evoluzione, fortemente appoggiata dalle aziende partner, anche i contenuti formativi si sono voluti adeguare alle esigenze aziendali, nascendo da un confronto diretto e da una riflessione reciproca che consenta di fornire ai partecipanti un percorso formativo quanto mai efficace e professionalizzante».
Il programma del master si articola sulla proposta di una serie di elementi che affrontano gli aspetti fondamentali delle discipline gestionali di base fino a giungere alle tematiche e ai contenuti più significativi e innovativi del tourism management. Ciascun modulo si articola su lezioni in aula, laboratori e progetti d’azienda. L’impegno per i partecipanti è a tempo pieno, suddiviso in sei mesi di preparazione in aula, indoor e outdoor, e sei mesi di esperienza in azienda.
«In virtù della nuova apertura internazionale del Master, da quest’anno i partecipanti possono scegliere di completare il proprio percorso di formazione presso una prestigiosa Business school straniera selezionando il Paese più favorevole allo sviluppo delle loro prospettive di carriera. La scelta si articola su opportunità che spaziano dall’Europa agli Stati Uniti e all’Asia – precisa la dottoressa Vianelli. – Al termine del corso i partecipanti acquisiscono competenze che permettono loro di ampliare le proprie prospettive di carriera e di inserirsi nell’industria del turismo, un settore che si nutre di talento e di passione e che necessita di manager con mentalità innovativa e orientata alle sfide. A questo scopo, nel corso della parte d’aula vengono organizzati per i partecipanti colloqui individuali, sia presso la scuola sia nelle sedi delle principali aziende partner. L’organizzazione dell’International master in tourism & leisure affianca ciascun partecipante nella scelta delle posizioni professionali che rispondano alla funzione, al settore, alla tipologia di attività e alla collocazione geografica che meglio corrispondano alle caratteristiche e alle esigenze personali».

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