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Roma incontra la Faipa

Breve cronaca di un evento che segna il proseguo di una collaborazione proficua

Breve cronaca di un evento che segna il proseguo di una collaborazione proficua

Di Carlo Duca, 13 marzo 2014

Continua la collaborazione fra le istituzioni e le Chiavi d’Oro romane. Dopo l’interessante intervento fatto al nostro congresso, tenutosi presso l’hotel Ambasciatori Palace nel novembre scorso, Valentina Grippo, presidente della dodicesima commissione del comune capitolino, ci ha infatti invitato all’incontro su Roma capitale internazionale. Tenutosi in Campidoglio, presso la sala Protomoteca, l’evento ha avuto come tema il turismo, la moda e le relazioni internazionali. Oltre ai membri della divisione capitolina della Federazione delle associazioni italiane dei portieri d’albergo – le Chiavi d’Oro (Faipa), Michele Gruttadauria e Giampiero Giamogante, in rappresentanza delle professioni al ricevimento erano anche presenti Luciano Zamberlan, presidente del mensile della stessa Romana, Un Ospite di Roma, e il sottoscritto, Carlo Duca, per conto della Faipa nazionale.
A inaugurare il convegno, moderato dal direttore dell’ufficio dell’Assemblea capitolina, Vitaliano Taccioli, è stato quindi l’assessore alla Cultura di Roma capitale, Flavia Barca, che dopo un breve saluto ha evidenziato la fortuna di risiedere in una città d’arte e di cultura, per poi sottolineare come proprio quest’ultima possa divenire vettore di pace fra i popoli: il grande patrimonio della Capitale appartiene infatti a tutti, ha dichiarato, e tramite le associazioni e gli enti dovrebbe essere divulgato e insegnato, affinché i nostri giovani si facciano ambasciatori della nostra cultura nel mondo.
La parola è passata quindi a Valentina Grippo, che ha testimoniato dell’aumento dei flussi turistici verso la Capitale registrato, a livello italiano e internazionale, negli ultimi due anni. Il presidente della dodicesima commissione capitolina ha inoltre fatto notare quanto Roma stia oggi cambiando, grazie all’arricchimento culturale apportato dai crescenti flussi migratori provenienti da varie parti del globo, per poi sottolineare le potenzialità che la città ha di promuoversi nel mondo. Il tutto senza però dimenticarsi di denunciare anche la mancanza di collegamento fra le istituzioni e gli operatori. E proprio a questo proposito ha quindi annunciato l’apertura del sito romainternazionale.it, in cui enti e singole persone potranno dare voce a progetti, occasioni ed eventi: la pagina Internet, bilingue italiano e inglese, è peraltro già consultabile e attende contributi, capaci di dare suggerimenti e desiderosi di collaborare con le istituzioni, al fine di far tornare Roma quella Caput mundi che è stata in passato. È seguito infine l’invito ad aprire un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore turismo, moda e cultura, nonché con le varie ambasciate presenti sul territorio capitolino, con l’intento di realizzare accordi di programma e di collaborazione.
Lucio Battistotti, direttore Rappresentanza italiana della Commissione europea, ha proseguito quindi parlando di Europa quale ponte tra Roma e il mondo. A Vittorio Sandalli del ministero Affari esteri è toccato invece fare il punto sul ruolo della Farnesina e a Paolo Testa, del centro studi dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), parlare di economia urbana e relazioni internazionali. Nel suo saluto finale il sindaco Ignazio Marino ha invitato tutti, infine, a costruire una capitale internazionale. Perché confrontarsi con la multiculturalità può solo cambiare in meglio il nostro paese. La forza comunicativa di Roma nell’immaginario mondiale è immensa, ha quindi concluso Marino, ma va alimentata in modo che si trasformi in forza del presente, capace di generare benessere per la città: per i suoi abitanti, per le imprese locali, per chi viene qui a vivere e a lavorare.

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