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Rivoluzione in casa Apci

Cambio ai vertici dell'Associazione professionale cuochi italiani

Cambio ai vertici dell'Associazione professionale cuochi italiani

Di Marco Beaqua, 18 aprile 2013

Un rinnovo nato dall’esigenza di rinfrescare l’immagine associativa, pur mantenendo un forte legame con il passato e con la tradizione. È questa la motivazione alla base della rivoluzione operata ai vertici dell’Associazione professionale cuochi italiani: un vero ricambio generazionale, che ha visto Roberto Carcangiu e Sonia Re succedere a Luigi Ugolini e Carlo Re, rispettivamente nella carica di presidente nazionale e direttore generale Apci. Come segno di continuità rispetto al passato, gli stessi Carlo Re e Luigi Ugolini, insieme all’altro fondatore dell’associazione, Ugo D’Orso, sono stati quindi nominati consiglieri a vita.
«Quello che stiamo facendo», ha infatti dichiarato il neopresidente, «non è qualcosa di nuovo, ma il proseguimento di una ricetta che i nostri amici e soci fondatori hanno avuto il coraggio di sognare e la volontà di creare. A noi il compito oggi di proseguire la ricetta, dandogli, pur restando nella tradizione, una veste attuale indirizzata al futuro».
Del medesimo tenore anche il discorso di Sonia Re, che per l’occasione ha persino citato un aforisma celebre di Albert Einstein: «La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi correre. Un pensiero che credo rappresenti esattamente la situazione e l’esigenza attuale di Apci. Oggi ci troviamo infatti in una situazione ristorativa dalle proporzioni molto diverse rispetto agli anni passati. È necessario quindi sapersi confrontare, innovare, reinventare, per trovare la propria posizione ed emergere. Il nuovo avanza, veloce e al passo coi tempi, ma con la garanzia di solide, radicate e preziose basi, garantite dalle impeccabili fondamenta scavate dai nostri predecessori».
L’elezione delle nuove figure è avvenuta durante la recente assemblea generale di Modena, svoltasi nel contesto del trofeo Stelle della ristorazione: premio nazionale al merito professionale ideato e realizzato dalla stessa Apci, per riconoscere e gratificare la quotidiana attività dei cuochi professionisti associati. Oltre alle figure apicali, sono stati così nominati anche i nuovi consiglieri nazionali e il consiglio di presidenza, costituito dai presidenti regionali dell’associazione.

Il nuovo organigramma

Presidente nazionale: Roberto Carcangiu
Direttrice generale: Sonia Re
Consiglieri a vita: Ugo D’Orso, Carlo Re e Luigi Ugolini
Consiglieri nazionali: Antonio Arfè, Michele Cocchi, Sergio Ferrarini e Giorgio Perin, più un consigliere che sarà presto nominato dall’Accademia maestri pasticceri italiani
Consiglio di presidenza (composto dai presidenti regionali Apci): Francesco Liguori (Valle d’Aosta); Massimo Moroni (Lombardia); Roberto Folcia (Trentino Alto Adige); Graziano Mazzon (Veneto); Giuseppe Romano (Umbria); Simone Falcini (Toscana); Antonio Bedini (Marche); Claudio Pellegrini (Abruzzo); Giulio Ciccotelli (Molise); Raffaele Cardillo (Campania); Francesco Pucci (Calabria); Cosimo Mocci (Sardegna); Stefano Sanfilippo (Sicilia).

La lettera di Carlo Re

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, in stralcio, la lettera con cui il direttore storico dell’Apci, Carlo Re, si è rivolto agli associati, comunicando loro le proprie dimissioni dalla carica.

Cari amici,
[…] Oggi vorrei iniziare con il far giungere il mio grazie più sentito a tutti voi, per essere costantemente presenti nelle occasioni importanti e nella quotidianità territoriale di Apci. Desidero poi oggi consegnare a tutti voi amici le mie dimissioni da direttore generale. Le consegno oggi a voi, consapevole che il cammino fatto fino a qui, affiancato da cari e veri amici, oltre che da altrettanti valenti professionisti, non sarà vano, e che i primi passi faticosamente mossi come associazione, vi permettono oggi di correre con gambe più vigorose e allenate delle mie.
Ho iniziato oramai 40 anni fa i miei primi passi tra i cuochi, quasi per gioco, senza pensare a quello che sarebbe diventato il mondo della ristorazione. […] Poi la sfida di creare l’Associazione professionale cuochi italiani: un gioiellino, una bomboniera che negli anni è cresciuta e ha preso vigore e forma propria e che oggi ha veramente i numeri per diventare «il Punto di riferimento» per la ristorazione di qualità. […] Vederla oggi è il mio orgoglio più grande. […] Sono orgoglioso di tutti voi, del vostro impegno, del vostro affiatamento, del vostro essere famiglia, seppure nelle difficoltà attuali. Sono orgoglioso dei mille progetti che ci distinguono e qualificano […]. Sono orgoglioso delle mie ragazze: Daniela […], Ester […], Laura […], Simonetta […], Chiara […] e non ultima mia figlia Sonia. In accordo con il consiglio nazionale, e con la vostra approvazione, sono orgoglioso di lasciare oggi a lei il testimone, a lei che negli anni mi ha affiancato e che oggi so essere apprezzata unanimemente da tutti voi. A lei che sono certo si prenderà cura di Apci, come fosse la sua seconda famiglia. Sono altresì orgoglioso di sapere che volti amici, freschi, grintosi, onesti e altamente professionali, la affiancheranno con incarichi nazionali di ampio respiro. Ma il mio grazie più forte permettetemi di farlo pervenire oggi al presidente Luigi Ugolini, un grande presidente che ci ha rappresentato sempre con grande dignità e umiltà, ma per me soprattutto un amico sincero e genuino che ha sempre sostenuto le mie battaglie con una comunione di intenti, rara da incontrare nel nostro mondo arrivista ed egocentrico. È stato per me un privilegio poter condividere questo cammino con lui. Concludo, rinnovando il mio grazie ai consiglieri nazionali Roberto Carcangiu, Ugo D’Orso, Giorgio Perin, Sergio Ferrarini, che hanno profuso entusiasmo e grande professionalità per la causa, supportandomi sempre con grande amicizia e stima. Non ultimo il mio grazie va a tutti voi cari amici, che negli anni siete cresciuti con me, chi invecchiando, chi da ragazzino sbarbato, diventando adulto… Ma sempre sostenendomi e dimostrandomi stima e amicizia.
Vi seguirò da dietro le quinte, tifando per voi e augurandovi ogni bene di cuore. Una citazione di Abramo Lincoln recita: «L’impegno è ciò che trasforma una promessa in realtà». Io ho cercato di mettere impegno in ogni attimo della mia vita, profusa per la categoria dei cuochi. Oggi il mio augurio per Apci, per tutti voi, per tutti noi, è che tutte le vostre e nostre promesse, mettendoci impegno, si trasformino in realtà!
Carlo Re

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