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Ringraziare dopo un colloquio

Quattro consigli per un follow-up efficace a seguito di un incontro con un selezionatore

Quattro consigli per un follow-up efficace a seguito di un incontro con un selezionatore

Di Marco Bosco, 30 maggio 2013

«Molti candidati sono convinti che un colloquio di lavoro termini nel momento in cui escono dall’ufficio in cui si è svolto. Ma sulla base della mia esperienza decennale posso affermare, con notevole sicurezza, che non attivare una qualche forma di follow-up può rappresentare un fattore negativo decisivo, in grado di influenzare grandemente la scelta dei selezionatori, anche quando questi si trovano di fronte a profili per tutto il resto perfettamente compatibili con la carica da ricoprire». Chi parla è Amanda Augustine della società di recruiting a stelle e strisce TheLadders, che ha recentemente condotto un sondaggio sul tema dei ringraziamenti post-intervista. L’indagine ha infatti evidenziato come, per più del 75% del campione di selezionatori intervistati, la ricezione di una nota di ringraziamento impatti direttamente sulla decisione finale di quale candidato assumere. Alla luce di tale evidenza, e di altri dati elaborati nel corso del sondaggio, Amanda Augustine ha quindi deciso di stilare un breve vademecum di consigli sulle tattiche migliori per un follow-up efficace

Distinguersi dal gruppo: oltre il 10% del campione di candidati interpellato ha dichiarato di non inviare mai o quasi mai una nota di ringraziamento, mentre il 21% ha affermato di farlo qualche volta. Ringraziare dopo il colloquio può quindi rappresentare un mezzo per distinguersi dagli altri, soprattutto se ci si serve di questo strumento per argomentare su qualche obiezione mossa durante il colloquio o per ribadire le proprie competenze.

Personalizzare il messaggio: quasi l’80%, dei candidati che preparano una nota di ringraziamento, la invia a tutte le persone incontrate durante il colloquio. Questo è sicuramente un modo corretto di agire. Meglio ancora, poi, se si riesce a personalizzare il messaggio concentrandolo sui punti principali trattati durante l’incontro: non bisogna avere paura di menzionare anche i più piccoli dettagli personali, perché questi possono dimostrare attenzione ai particolari e aiutare nel rendere il messaggio efficace.

Le tempistiche sono importanti: solo il 33% degli intervistati ha dichiarato di inviare le proprie note di ringraziamento il giorno stesso del colloquio. Ma nell’attuale epoca 2.0 l’immediatezza è un fattore ancora più importante che in passato. È quindi fondamentale mandare il messaggio entro 24 ore dalla conclusione dell’incontro. Ricordate, a questo proposito, di recuperare il biglietto da visita del selezionatore o di scrivere correttamente i suoi riferimenti.

La cultura conta: l’85% del campione ha affermato di inviare sempre i propri ringraziamenti via mail. In generale non è una cattiva idea. Però è anche importante prendere in considerazione la personalità del selezionatore incontrato e la cultura dell’impresa per cui si è svolto il colloquio. Il rappresentante di un’organizzazione più tradizionale, infatti, potrebbe gradire maggiormente una lettera scritta a mano; una start-up It, al contrario, probabilmente apprezza di più una mail inviata quasi istantaneamente.

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