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Rimini 2012: il manifesto balneare è un taccuino delle memorie

Di Job in Tourism, 15 giugno 2012

Immagini uscite come da un vecchio baule della memoria, che richiamano il circo, la storia, il mare, la spiaggia di ieri e di oggi, unite insieme da un segno sentimentale: un’evocazione di quelle giornate d’estate rimaste, per tanti, ricordo indelebile per tutta la vita.
Dopo le interpretazioni di artisti del calibro, tra gli altri, di Marcello Dudovich e Adolfo Busi, nonché, più recentemente, di René Gruau, Milo Manara, Jovanotti, Pablo Echaurren e Alessandro Bergonzoni, è quest’anno il viaggio nel circo della memoria di Francesco Bocchini a caratterizzare la dedica che la città di Rimini fa a se stessa, in una tradizione che si rinnova alla partenza di ogni stagione estiva dagli anni Venti del secolo scorso a oggi. «Nel pensare al manifesto per Rimini», spiega lo stesso Bocchini, «è l’idea del taccuino che mi è sembrata essere la più bella ed evocativa. Ho sempre associato Rimini all’esotico e all’eccesso, nel senso più felliniano del termine: al circo, ai luna-park, alle spiagge affollate in estate, agli inverni nebbiosi e alle passeggiate in riva al mare, alla vita notturna, e allo stesso tempo alla storia antica, riconoscibile nella struttura della città e nei suoi importanti monumenti, palazzi e piazze».

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