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Riflessioni sul mondo dell’ospitalità

Di Antonio Caneva, 20 novembre 2009

Recentemente ho parlato della lunga intervista fatta a Hong Kong a Giovanni Angelini, ceo e managing director di Shangri La, la maggiore compagnia alberghiera di lusso dell’Asia (35 mila dipendenti), che costituirà la prima parte della Guida al Futuro, l’Almanacco di Job in Tourism 2010, di prossima pubblicazione. Nell’ordinare il materiale mi sono reso conto che alcune sue affermazioni, lette di seguito, possono fornire spunti interessanti per delle riflessioni attuali sul mondo dell’ospitalità e su noi stessi e quindi le propongo, così come sono emerse dall’incontro con Angelini:
– «Guardando indietro, le priorità nella vita dovrebbero essere nell’ordine: salute, famiglia, lavoro. Purtroppo, spesso ribaltiamo quest’ordine»;
– «Una delle più importanti qualità di un leader consiste nell’abilità di tradurre la visione, la missione e le strategie della compagnia in azioni»;
– «Il vero denaro è nelle camere, e rimarrà così anche in futuro»;
– «Non si ha mai una seconda opportunità di fare una prima impressione positiva»;
– «Ama i clienti e ama i collaboratori»;
– «I leader si creano, non sono nati tali»;
– «L’eccellenza è un’attitudine, non un’azione»;
– «È necessario essere innovativi e rispondere alle necessità di ogni segmento-mercato; non si può applicare una strategia indifferenziata a tutti i mercati, né il medesimo approccio»;
– «Una formula di successo di ieri non garantisce il successo domani»;
– «Sfortunatamente, per qualche ragione sconosciuta, molti proprietari tendono a gestire attraverso tagli di costi, e ciò è un grande errore. Gli alberghi dovrebbero essere gestiti prioritariamente con attenzione a ricavi, quote di mercato, consistenza del prodotto»;
– «One team, one way»;
– «Un buon team creerà un buon albergo, un cattivo team creerà un cattivo albergo»;
– «Un albergo di 700 camere può consumare tanta energia quanta ne viene utilizzata in un villaggio di 500 case»;
– «Il sogno di un architetto è l’incubo di una cameriera»;
– «I viaggiatori internazionali normalmente non riescono a stare senza il cibo della loro regione per più di due-tre giorni»;
– «Abbraccia in pieno la cultura della compagnia: se non ci credi non ci appartieni, non sprecare il tuo e il nostro tempo»;
– «Non c’è un sostituto al lavoro sodo»;
– «Parla quando sei arrabbiato e farai il miglior discorso che rimpiangerai per sempre»;
– «Lusso senza pretese: l’ambiente ideale è quello in cui ci si sente a proprio agio, sia in smoking sia con i jeans».

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