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Ricordare i nomi aiuta la carriera

Sette semplici consigli per imprimersi velocemente nella testa gli appellativi delle persone

Sette semplici consigli per imprimersi velocemente nella testa gli appellativi delle persone

Di Marco Bosco, 23 aprile 2015

A tutti fa piacere sapere che gli altri si ricordino del proprio nome: significa che si è stati capaci di lasciare un segno, che le persone incontrate hanno giudicato importante dedicare una seppur piccola parte dei propri circuiti neuronali a tale funzione specifica. Dimostrare di conoscere i nomi dei colleghi, soprattutto nei primi tempi di un nuovo lavoro, può quindi rivelarsi un acceleratore importante di carriera. Lo sostiene anche l’esperto di risorse umane a stelle e strisce, Phil Blair, già autore di varie pubblicazioni e co-titolare a San Diego del più grande franchisee americano della multinazionale Manpower.
«Se chiedete a chiunque quale sia la propria parola preferita», racconta Blair, «molti si mostreranno esitanti e assumeranno un’espressione pensierosa. Numerose ricerche hanno tuttavia dimostrato che il termine più amato dalla maggior parte degli uomini è proprio il loro nome di battesimo. Provate, per esempio, a rivolgervi alle persone aggiungendo al semplice e tradizionale “buongiorno” il corretto appellativo. Vi accorgerete presto di quanti sorrisi in più raccoglierete: tutti investimenti relazionali destinati a fruttare buoni dividendi nel medio-lungo termine».
Ricordare al volo i nomi di tutte le persone che si incontrano non è tuttavia un’impresa affatto facile: occorre concentrazione, un po’ di attitudine e un pizzico di esercizio e metodo. Per chi vuole quindi sorprendere le proprie nuove conoscenze con una memoria perfetta, Blair elenca una serie di sette semplici consigli pratici, utili a ricordarsi in fretta il nome delle persone che si incontrano:

Prestate attenzione: sforzatevi di non distrarvi ogni volta che vi viene presentato qualcuno; non lasciate soprattutto che il suo nome scorra semplicemente via come spesso accade in questi casi.
Effettuate dei controlli: ripetete con naturalezza il nome appena appreso. Se si tratta di un appellativo inusuale, non esitate a chiedere come si scriva correttamente. Ai convegni e agli eventi, osservate i badge dei presenti. Non preoccupatevi di ammettere che state cercando di fissare nella vostra mente il nome della persona che avete davanti. Di solito, è un atteggiamento che viene apprezzato.
Immaginate i nomi delle persone stampati sulle loro fronti: era uno dei trucchi preferiti da Franklin Delano Roosevelt. Se volete, provate anche a utilizzare colori e inchiostri immaginari.
Scrivete il nuovo nome nella testa: immaginate la vostra mano che traccia progressivamente le lettere su un foglio.
Provate ad associare le parole tra di loro: se qualcuno si chiama Cesare, per esempio, non esitate a immaginarlo con un alloro in capo che arringa la folla nel Foro di Roma.
Usate frequentemente i nomi appena appresi: quando imparate un nuovo appellativo, utilizzatelo presto e spesso. Attenzione però a non risultare sgradevoli: non dovete sembrare dei piazzisti all’arrembaggio.
Registrate tutti gli appellativi in un file facilmente consultabile, come per esempio la lista dei contatti del vostro cellulare: controllate regolarmente tale file, magari ogni volta che lo aggiornate con un nuovo nome. Consultatelo, in particolare, prima di raggiungere luoghi o situazioni in cui pensate di avere buone probabilità di incontrare persone di cui dovreste conoscere i nomi.

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