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Realty nel Mondo – 29-04-2009

Di Job in Tourism, 29 aprile 2009

Investimenti alberghieri in Emea: debole il primo trimestre del 2009

Il mercato degli investimenti alberghieri in Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) ha sperimentato un primo trimestre decisamente debole, con un volume di transazioni pari a circa 700 milioni di euro. Il valore rappresenta un calo dell’81% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, anche se va ricordato che i valori registrati in quel periodo erano particolarmente alti rispetto al volume totale transato nei successivi mesi del 2008. A rivelarlo, gli uffici italiani di Jones Lang LaSalle hotels: «I volumi complessivi sono rimasti bassi come avevamo ipotizzato in fase di preanalisi, pur mantenendosi nei limiti pronosticati», spiega, infatti, il vice president Roberto Galano. «Guardando all’origine degli investimenti, emerge poi che il capitale nazionale ha rappresentato il 50% dei volumi transati, mentre l’attività degli investitori mediorientali ha registrato una battuta d’arresto, tanto che durante i primi tre mesi dell’anno nessuna grande transazione del settore alberghiero è stata eseguita da gruppi di quell’area geografica».
Secondo Galano, tale categoria di investitori tendeva tradizionalmente ad acquistare alberghi di prestigio non ancora immessi sul mercato: «Attualmente, invece, la loro attenzione si è spostata su immobili soggetti a procedure pre-fallimentari, il cui numero collocato sul mercato si prevede aumenti nella seconda metà del 2009. Ciononostante ci aspettiamo che saranno pochi gli alberghi di prestigio venduti a valori scontati».
Nell’attuale congiuntura sono al contrario ritornati in auge gli immobili gestiti con contratti di affitto. «Gli investitori cercano ritorni sicuri e sono meno disposti ad acquistare alberghi i cui profitti attesi sono in declino», specifica, infatti, Galano. È chiaro quindi come il livello complessivo degli investimenti, nel corso del 2009, sia destinato a rimanere molto basso, ben al di sotto dei livelli del 2008. «Dobbiamo riconoscere che stiamo iniziando un nuovo ciclo economico. Anni di picco come il 2007, quando abbiamo registrato volumi per 8,6 miliardi di euro nel solo primo trimestre, fanno oramai parte del passato».

In Tailandia nasce un resort slow life

Verrà inaugurato a luglio 2009 il nuovo Soneva Kiri by Six Senses dell’isola di Koh Kood, situata di fronte alla costa orientale della Tailandia. Costato circa 100 milioni di dollari, il complesso sarà costituito da 20 ville in vendita e da un resort di 42 suite. Dedicato alla slow life, dove slow è acronimo di sustainable (sostenibile), local (locale), organic (naturale) e wholesome (salutare), mentre life sta per learning (imparare), inspiring (ispirare) e fun (divertimento), il Soneva Kiri offrirà suite a impatto ambientale zero e sarà dotato pure di uno scenografico ristorante a forma di nido, ricavato sugli alberi: il pod restaurant. All’interno del complesso si troverà, inoltre, anche il The Deng: un parco giochi interamente dedicato al divertimento dei più piccoli.

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