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Realty nel Mondo – 15-05-2009

Di Job in Tourism, 15 maggio 2009

La Repubblica Dominicana continua a investire nell’industria dei viaggi

Il successo registrato dal comparto turistico dominicano negli ultimi anni spinge la destinazione caraibica a mantenere il proprio dinamismo progettuale anche nel corso del 2009. Continuano, infatti, le opere per il miglioramento della viabilità: in particolare, è stata recentemente inaugurata la nuova autostrada Santo Domingo-Samanà, già operativa peraltro in alcuni tratti fin dal giugno scorso. L’autostrada, intitolata a Giovanni Paolo II, permette di collegare più rapidamente la capitale con la parte est del paese e con la costa nordest, nonché di favorire i collegamenti tra i due aeroporti internazionali di Las Americas, a Santo Domingo, e di El Catey, a Samanà.
Ha preso inoltre avvio, a fine gennaio, il progetto per la realizzazione di una nuova struttura ricettiva a marchio Iberostar: il Grand Hotel Bávaro. L’albergo, una volta ultimato, comprenderà un totale di 274 camere, delle quali 260 suite, 13 grand suite con vista mare e una suite presidenziale. Ampia anche l’offerta gastronomica, grazie ai previsti quattro ristoranti à la carte e a cinque bar. Altra importante novità per la Repubblica Dominicana sarà, infine, il prossimo lancio della zona di Barahona e Pedernales: situata a sud del paese, è una meta ancora poco esplorata dal turismo internazionale, ricca di fascino per la sua natura selvaggia. Grazie alle acque curative scoperte nella regione è prevista, a Canoa, la realizzazione del circuito termale Le Terma de la Salamandra: un progetto che mira ad avere un grande impatto sullo sviluppo socioeconomico dell’area. Nella zona del centro termale sorgeranno, infatti, alcune strutture ricettive 5 stelle e si prevede pure la prossima creazione di un nuovo aeroporto.

Malacca punta sulle infrastrutture per potenziare il turismo medicale

Un progetto da 65 milioni di ringgit malesi (pari a circa 13,56 milioni di euro) per estendere la pista d’atterraggio dell’aeroporto di Malacca è stato recentemente annunciato dal governo dell’omonimo stato della Malesia. Lo scalo verrà così rinominato Malacca international airport e sarà in grado di ricevere aerei a medio raggio come i Boeing 737 o gli Airbus A320. A rivelarlo, gli uffici di Kuala Lumpur dell’Istituto nazionale per il commercio estero, che spiega anche come questa cifra si aggiunga a un altro investimento recente di 135 milioni di ringgit (circa 28,17 milioni di euro) per i lavori di restyling dello stesso aeroporto. La compagnia aerea malese Air Asia ha già annunciato la propria intenzione di effettuare collegamenti dallo scalo di Malacca ad alcune località dell’Indonesia e della restante parte della Malesia peninsulare. Il completamento dell’estensione della pista d’atterraggio, previsto nei prossimi mesi, favorirà in particolare il segmento del turismo medicale: le strutture del paese sono, infatti, già meta di migliaia di pazienti provenienti soprattutto dall’Indonesia. In aggiunta, sono in via di realizzazione altre 1.500 camere d’albergo destinate a sommarsi alle circa 10 mila attualmente disponibili.

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