Job In Tourism > News > Hospitality > Quando un hotel fa destinazione

Quando un hotel fa destinazione

Al Principe Forte dei Marmi sanno che il lusso vero non ha bisogno di oggetti luccicanti

Al Principe Forte dei Marmi sanno che il lusso vero non ha bisogno di oggetti luccicanti

Di Massimiliano Sarti, 19 giugno 2014

Una vera padrona di casa, con un tocco personale di lifestyle e tutto l´orgoglio di dirigere una struttura in grado, da sola, di fare destinazione. Cristina Vascellari è il general manager del Principe Forte dei Marmi: una giovane realtà 5 stelle lusso da 28 camere, due ristoranti, tre bar e una spa da 400 metri quadrati, inaugurata appena quattro anni fa dalla holding russa Intourist e oggi parte di un brand prestigioso come i Leading hotels of the world. «Ogni servizio da noi è altamente personalizzato. Persino la bottiglia di acqua al gazebo in spiaggia arriva prima che i nostri ospiti la richiedano», racconta la stessa Cristina Vascellari. «Naturalmente tutto il nostro staff conosce gli ospiti per nome e ogni loro abitudine: cosa preferiscono mangiare al ristorante e anche il modo in cui dispongono oggetti ed effetti personali nella propria camera. Io poi raccomando sempre ai miei collaboratori di contare fino a dieci prima di interloquire con i clienti: il tempo necessario a recuperare nella propria mente tutte le informazioni utili a gestire al meglio il rapporto»

Domanda. Quanto personale conta il Principe?
Risposta. In questo momento, all´inizio dell´alta stagione, siamo in 120.
D. Ragionando a spanne, diciamo con un´occupazione al 100% per due persone a camera, significa godere di un rapporto staff-ospiti di circa due a uno: una proporzione che non si trova spesso nei 5 stelle europei…
R. Vero, però grazie ai nostri ristoranti e bar noi lavoriamo moltissimo anche con gli esterni. E ospitiamo pure un gran numero di eventi, sia corporate, sia privati. Solo così, inoltre, possiamo fare in modo che non manchi mai nulla ai nostri ospiti: gli standard Leading, qui al Principe, rappresentano solo la base da cui partire. D´altronde, se si vuole garantire il servizio in spiaggia, o a bordo piscina, non si può certo pensare di farlo con appena un bagnino a disposizione. Non dimentichiamoci, poi, che noi siamo operativi 24 ore su 24 e che anche il nostro staff food & beverage è davvero immenso. I risultati, peraltro, ci danno ragione…
D. Si può avere qualche numero?
R. Certamente. Diciamo che l´occupazione media del nostro hotel si aggira attorno al 70% con punte dell´80% a giugno, del 90% a settembre e del 100% a luglio e ad agosto. Per una struttura situata in una località a spiccata vocazione balneare, aperta tutto l´anno e con tariffe che, in estate, partono dai mille euro in su, direi che non è affatto male.
D. Concordo con lei. Come riuscite a destagionalizzare la vostra offerta?
R. Rendendo il Principe un vero resort-destinazione: d´inverno soggiornare da noi significa infatti godere di un pieno relax, potendo al contempo usufruire dei servizi della spa e dei nostri ristoranti. La città, poi, offre numerose occasioni per tranquille passeggiate tra bei negozi e altri locali interessanti, mentre per gli ospiti internazionali essere a Forte dei Marmi significa poter comodamente raggiungere varie mete d´appeal. Penso a Lucca, Firenze e Pisa, ma persino Milano non è poi così lontana.
D. Come attirate invece i clienti esterni?
R. Con un servizio all´altezza delle aspettative. Chi viene da noi sa che lo champagne sarà sempre servito alla temperatura corretta e che il buffet dell´aperitivo sarà curato personalmente dai nostri chef. Inoltre, fin dall´inaugurazione ci siamo posti l´obiettivo di fare un po´ di tendenza. Forte dei Marmi è una destinazione molto conosciuta, ma forse oggi le manca un po´ di spinta verso l´innovazione. Ecco, noi stiamo cercando di colmare questo vuoto, inventandoci ogni volta nuove iniziative lifestyle. Ce lo possiamo permettere anche perché, alla nostra proprietà, non mancano fortunatamente i capitali da investire.
D. Quest´anno, per esempio, a cosa state lavorando?
R. Abbiamo da poco lanciato una nuova proposta aperitivo più grigliata, sulla nostra terrazza da 30 posti con vista spettacolare sui pini della zona Roma Imperiale di Forte dei Marmi. Ma anche la nostra doppia proposta f&b, il Lux Lucis dedicato all´enogastronomia della tradizione versiliana e il Principe a vocazione gourmand, è un fattore di appeal importante.
D. Dove trovate il giusto equilibrio tra le esigenze dei clienti esterni e di quelli interni?
R. Godiamo di spazi molto ampli con un numero relativamente ridotto di camere, almeno per ora. Ma sarebbe la stessa cosa anche se le stanze fossero 60.
D. Avete in programma di espandervi?
R. Ci stiamo pensando, ma in questo momento, mi creda, non posso dire di più.
D. Chi sono, solitamente, i vostri ospiti?
R. Persone con grandi disponibilità economiche provenienti da ogni angolo del globo; viaggiatori capaci di distinguere il lusso vero dagli oggetti luccicanti e di apprezzare un servizio fatto di sostanza, esclusività e genuinità. Difficile, per esempio, che i nouveau riche, abituati a contrattare su tutto, si avvicinino a noi. Allo stesso modo, chi si aspetta la cascata di diamanti in bagno, rimarrebbe deluso dalla nostra proposta. L´ospite medio del Principe, in altre parole, è una persona abituata a essere sempre circondata da uno stuolo di guardie del corpo e collaboratori, che ricerca la tranquillità di qualche giorno di vita "normale". E grazie al loro semplice passaparola ci possiamo anche permettere il lusso di evitare i grandi nomi dello spettacolo e dello sport dai caratteri più capricciosi.
D. Per concludere, quali sono le caratteristiche del candidato ideale per il Principe?
R. Cerchiamo soprattutto profili in grado di parlare in inglese e magari senza esperienze pregresse in hotel.
D. Sul serio?
R. Sì, perché chi ha lavorato in albergo sviluppa a volte una mentalità non adeguata al nostro contesto. Qui abbiamo bisogno di risorse dotate di grande flessibilità, che non si preoccupino unicamente del compitino legato al proprio ruolo, ma che siano disposte a mettersi in gioco e a lanciarsi con passione in ogni nuovo progetto, anche al di là della propria mansione.
D. Pure i capireparto?
R. Loro, in verità, li ho ereditati dalla precedente gestione. Ma uno dei nostri chef, solo per farle un esempio, qualche tempo fa ci ha persino aiutato a dare una mano di vernice a una parete. E io stessa lavoro tutto l´anno, dalle 7 di mattina a mezzanotte, con l´unico obiettivo non tanto di soddisfare, quanto di prevenire le esigenze degli ospiti.

Chi è Cristina Vascellari.

Fiorentina di nascita ma cresciuta in Versilia, dopo esperienze in Alitalia e nel campo dell’antiquariato, entra nel team del Principe Forte dei Marmi alla sua apertura, nel luglio 2010, come guest relation e poi pr manager. In breve tempo, grazie alle sue capacità gestionali e alla sua abilità nel creare un forte gruppo collaborativo, viene promossa executive manager e, dal 2012, general manager dell’hotel e amministratore delegato della Principe Hotel Management.

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati