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Quando il no-profit si fa business travel

Di Marco Bosco, 6 aprile 2012

Un gruppo di lavoro dedicato esclusivamente alla gestione della mobilità per il sociale e il no-profit: è l’iniziativa, del tutto innovativa nel business travel, di Cisalpina Tours. Il Vaam team (Volountary, adoption, association & missionary), questo il nome della nuova divisione, si occupa di gestire le numerose esigenze legate ai viaggi di volontari, missionari, parrocchie e associazioni senza scopo di lucro, nonché di famiglie che si trovano a dover trascorrere lunghi periodi all’estero, per esempio per finalizzare processi di adozione internazionale. Numerose e trasversali le competenze richieste al nuovo team di professionisti: non solo forti skill di tipo tecnico-operativo, compresa una grande flessibilità e la capacità di gestire situazioni di crisi, ma anche un’abilità relazionale che sappia tener conto delle esigenze molto specifiche del target, a volte legate a situazioni delicate o a impegni in zone del mondo particolarmente difficili. Il servizio è quindi studiato ad hoc per venire incontro alle peculiari richieste di questo tipo di clientela e prevede, tra le altre cose, tariffe preferenziali, speciali condizioni di copertura assicurativa e sanitaria, assistenza continua anche in situazioni estreme, franchigie per esubero bagagli. «Quello dei viaggi umanitari è un segmento importante e molto vivo, spesso caratterizzato da una limitata disponibilità di spesa e che proprio per questo fatica a trovare operatori veramente specializzati», racconta il direttore generale Cisalpina Tours, Alfredo Pezzani. «Ma la nostra visione del business non può prescindere da un’idea di responsabilità sociale»

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