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Quando il direttore generale è donna

Di Antonio Caneva, 6 luglio 2001

Parigi, Hotel du Louvre: l’unico albergo della capitale francese che si affaccia sul Museo più famoso del mondo, il Louvre, che già si può apprezzare da moltissime camere che si aprono su Rue de Rivoli; nel cuore della Parigi della moda e della cultura, non lontano dal quartiere degli affari e della finanza. Un intero isolato in uno splendido immobile d’epoca, costruito nel 1855 per volontà dell’Imperatore Napoleone III per accogliere i visitatori della grande Exposition Universelle, ha rappresentato il primo esempio di Grand Hotel di Francia. Oggi, uno dei fiori all’occhiello del Gruppo Concorde Hotels, tra i più raffinati e ricercati alberghi parigini, di grande charme, dove si respira subito un’aria diversa e molto caratterizzante: forse perché il Direttore Generale è donna? Diremmo proprio di sì, perché da quando, nel 1997, è arrivata a dirigere questo importante Hotel di prestigio di 200 camere, Béatrice Belehradek, qualcosa è cambiato.

Domanda. Come è arrivata a questa posizione? che cosa l’ha spinta ad intraprendere la strada dell’hôtellerie ?

Risposta. Il mio ingresso nel mondo dell’hôtellerie è stato all’inizio del tutto casuale: niente in particolare mi ha spinto se non una certa inclinazione e il fascino che l’attività alberghiera ha sempre esercitato su di me. Un’attività che mi sembrava molto concreta e che implicava un forte senso dell’organizzazione: tutto questo mi ha portato ad intraprendere la Scuola alberghiera di Losanna e successivamente ho fatto il mio debutto nel Gruppo degli hotels Concorde, all’Hotel Lutetia di Parigi, dove ho occupato varie posizioni da Responsabile Banchetti, a Responsabile Vendite, a Direttore dell’hébergement per poi passare alla posizione di Directeur Adjoint dell’Hotel du Louvre, prima di diventarne Direttore Generale nel’97.

D. Non è facile trovare in alberghi di questo livello e di queste dimensioni un Direttore Generale di sesso femminile, pensa che incida sullo spirito e sulla conduzione della Casa ?

R. Ritengo che certamente il fatto di essere donna influenzi moltissimo la personalità e l’atmosfera dell’albergo. Credo che un Direttore Generale di sesso femminile tenda a ricevere gli ospiti come a casa propria, a dare un’impronta molto più personale, a creare un’atmosfera più accogliente e più calda di quanto possa fare un uomo. Inoltre penso che una donna sia anche più propensa a delegare agli altri: per esempio nel mio albergo abbiamo messo in pratica una sorta di management molto partecipativo ovvero che renda partecipi e coinvolga tutti gli addetti ai progetti che più ci stanno a cuore.

D. Quale è stata la sua filosofia negli interventi da Lei apportati anche in termini di arredamento e di cura dei dettagli che caratterizzano questo grande albergo ?

R. Una padrona di casa, nel senso più nobile del termine, questo è stato ed è il mio approccio all’Hotel du Louvre che mi ha permesso di curare tutti i dettagli che sono, poi, gli elementi che fanno la differenza, di apportare numerose migliorie anche in termini di arredamento, accostando complementi d’arredo di moderno design ad una struttura d’epoca, cercando di ricreare quell’atmosfera che si respira nel quartiere, estremamente raffinata e alla moda, anche utilizzando elementi decorativi di giovani stilisti di tendenza. Tutto è molto curato, quasi vi fosse la mano di un’impeccabile padrona di casa alle spalle e questo lo si avverte in tutti gli ambienti, nel servizio, nell’accoglienza, nella nostra immagine, nelle nostre brochure … La filosofia che mi ha accompagnato è stata quella di riposizionare l’Hotel esattamente al posto che si merita in Parigi, rendergli quella posizione di grande albergo parigino che aveva nel passato quando rappresentava il primo esempio di Grand Hotel di Francia.

D. Quali difficoltà incontra nella gestione del personale dell’Hotel ?

R. Il fatto di essere una donna non mi crea alcun problema nella gestione del personale; anzi è piuttosto un punto di forza. I miei impiegati sono, piuttosto, orgogliosi di appartenere ad una struttura condotta da una donna, cosa che non è così comune. Penso che vi saranno sempre più donne in questa posizione in quanto anche l’hôtellerie si sta aprendo sempre più al mondo femminile. Nonostante l’impegno notevole che questa posizione impone anche in termini di tempo, ho una vita privata del tutto equilibrata, ho trovato anche il tempo per mettere al mondo un bimbo mentre ero Direttore Generale dell’hotel, senza per questo venire meno alle mie responsabilità .

D. Quali sono i suoi programmi futuri ?

R. Innanzitutto affermare l’immagine e dare notorietà a questo albergo sia sul piano nazionale sia su quello internazionale dopo l’importante complesso di interventi che sono stati fatti che ancora non sono noti al grande pubblico. Al tempo stesso ho in progetto la realizzazione di una suite di gran lusso, dotata di ogni comfort, nell’antico appartamento che occupava abitualmente il celebre pittore Pissarro, con vista sull’Opéra, e da cui l’artista ha ritratto uno dei suoi più famosi capolavori. Senza dimenticare, poi, un’importante attività di eventi, di animazioni da realizzare in albergo per far vivere la struttura e quale pretesto di comunicazione per contribuire a divulgarne l’immagine.

L’HOTEL DU LOUVRE: passato e presente

Nato in occasione della grande Esposizione Universale si afferma subito come il primo esempio di Grand Hotel di Francia: all’epoca, insieme ai Grandi Magazzini “Louvre Magasins”, il “Louvre Hotel”, così si chiamava in origine, contribuisce alla fisionomia del quartiere del Louvre. L’Hotel possiede allora 700 camere di lusso, dotate di tutti i comfort, di 2 ascensori, di grandi scale interne e di ben 1250 persone impiegate. Integrati all’Hotel un servizio guide e interpreti, un ufficio informazioni turistiche, un ufficio postale, un telegrafo ed un cambio valuta. Un servizio di navetta con omnibus, che collega l’albergo alla Stazione, ne completa, poi, l’offerta. Una cucina di grande reputazione sia regionale sia dei principali paesi stranieri insieme al lusso e al comfort rendono in breve l’Hotel du Louvre al pari dei grandi alberghi di New York o svizzeri acquistando, rapidamente, una fama internazionale. Nel 1887, l’Hotel viene trasferito nell’immobile situato dall’altro lato della Piazza du Palais Royal, dove si trova attualmente, per lasciare maggiore spazio ai Grandi Magazzini. Cambia pertanto lo spirito dell’albergo e si trasforma in Hotel di charme, raffinato, nel cuore della Parigi storica: un vero e proprio gioiello carico di personalità e di atmosfera. Oggi, l’Hotel offre agli ospiti spazi ricchi di armonia e gusto con un forte contrasto tra lo stile originario “Directoire” e elementi di moderno design, dai dettagli preziosi e originali, che ne caratterizzano gli ambienti. Duecento camere, tutte dalla vista unica: sull’Opéra Garnier, piuttosto che sul Museo del Louvre, oppure sulla Place du Palais Royal, oppure sulla Comédie Française ed il Conseil d’Etat. Ospita una Brasserie tipicamente parigina, affermata tra le migliori della capitale, dove si può gustare la cucina più tradizionale francese, quella “terroir”, oppure ostriche e frutti di mare a tutte le ore del giorno nella risposante e soleggiata terrazza sulla Piazza du Palais Royal oppure nell’atmosfera viva ed animata dell’interno.

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