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Professione maggiordomo 2.0

Il 31 marzo parte la seconda edizione del corso residenziale per hospitality ambassador

Il 31 marzo parte la seconda edizione del corso residenziale per hospitality ambassador

Di Marco Bosco, 13 marzo 2014

«Tutto quanto è stato trattato durante la settimana formativa credo abbia arricchito il mio bagaglio conoscitivo: le lezioni tecniche, la preziosa e polivalente conversazione in tema di comunicazione, ma anche il confronto stesso con colleghi e relatori sulle esperienze di vita professionale di ognuno. Penso tuttavia di aver appreso tanto, molto più di quanto potessi aspettarmi, soprattutto nella giornata dedicata alla comunicazione, e di essermi sentita particolarmente coinvolta, per ovvie ragioni, durante le lezioni riguardanti il reparto food and beverage». Antonietta Pennacchio è una degli allievi della prima edizione del corso di hospitality ambassador, tenutosi lo scorso novembre presso il CastaDiva Resort di Blevio. Le sue radici professionali affondano nell’arte culinaria, ma ha deciso di partecipare al momento formativo dedicato alla nuova figura del maggiordomo 2.0, così come ama chiamarla il direttore del 5 stelle adagiato sul Lago di Como, Andrea Lucio Luri, perché mira a «crescere professionalmente, andando oltre quella che è stata per lungo tempo la mia mansione di chef. In linea con il percorso recentemente terminato, punto infatti a occuparmi di aspetti più prettamente gestionali e organizzativi, in ambiti dove non manchi il rapporto diretto con la clientela».
Arte dell’accoglienza, regole di bon ton, conciergerie, gestione dei collaboratori, comunicazione, housekeeeping. Ma anche nozioni di floricultura e consigli per la cura degli abiti, nonché approfondimenti sulla cultura del tè, del vino, dei distillati e del fumo, sono state quindi alcune delle materie trattate durante il programma di formazione residenziale realizzato dallo stesso CastaDiva Resort, in collaborazione con Job in Tourism. Alla base del progetto didattico, l’obiettivo di venire incontro alle esigenze della domanda di ospitalità 5 stelle lusso contemporanea, sempre più alla ricerca di servizi personalizzati e altamente specializzati. E il successo dell’iniziativa è stato tale che si è deciso di far partire la seconda edizione del corso a pochissimi mesi dalla conclusione della prima. In programma dal 31 marzo al 6 febbraio 2014, l’intero percorso didattico si svolgerà ancora una volta presso il resort di Blevio, dando così la possibilità ai partecipanti non solo di apprendere nuove nozioni e sperimentare nuove tecniche, ma anche di toccare con mano gli standard di un vero 5 stelle lusso con ville private, un parco botanico da 26 mila metri quadrati, nonché esclusivi servizi di eccellenza (si veda il box a fianco per una sintesi del calendario degli appuntamenti didattici, ndr).
«Ho trovato estremamente interessante la parte sulla leadership e sulla comunicazione: aspetti apparentemente semplici della professione, ma in realtà per nulla facili da gestire. Sono state poi molto coinvolgenti anche le due giornate dedicate al food and beverage», testimonia un’altra allieva della prima edizione come Roberta Serri. Il suo obiettivo è da sempre quello di «rimanere aggiornata sul mio lavoro, imparare, fare esperienza: insomma, crescere ancora per arrivare un giorno a ricoprire il ruolo di room division manager. Anche esplorare la figura lavorativa scoperta al corso non sarebbe però affatto male». Perché quello dell’ambasciatore dell’ospitalità è davvero un profilo nuovo, capace di richiamare la tradizione del maggiordomo delle grandi case aristocratiche e al contempo di aggiornarne il ruolo con un approccio più dinamico e contemporaneo, arricchito anche da competenze solitamente riservate alle figure della conciergerie.
A una carriera da direttore d’albergo pensa invece Giuseppe Palaia, altro protagonista del primo corso da hospitality ambassador: «Con il tempo, e acquisendo sempre nuove competenze nel campo dell’hôtellerie, la mia principale ambizione sarebbe quella di divenire un abile general manager, attento alle esigenze del settore e pronto a gestire, in prima persona, le mutevoli esigenze di un mercato in continuo sviluppo. Mi riservo però anche un piccolo sogno nel cassetto: realizzare un brand di hotel tematici, che soddisfino esigenze e gusti di una clientela svariata». A lui l’esperienza al CastaDiva, «ha dato l’opportunità di acquisire competenze, pratiche e teoriche, in quasi tutti i reparti di una struttura 5 stelle lusso. Non solo: mi ha consentito anche di apprendere le capacità necessarie a organizzare e curare quegli aspetti che fanno la differenza durante il soggiorno degli ospiti. Mi riferisco, per esempio, alla gestione minuziosa del tempo e all’abilità nel soddisfare le richieste impreviste dei clienti. Il tutto mantenendo un’attenzione costante verso l’ospite e sforzandosi di accontentarlo in maniera tale da rendere possibile l’impossibile».
E proprio a chi voglia perfezionare la propria visione dell’accoglienza di lusso contemporanea, e i propri standard di servizio personali, è dedicato il corso per hospitality ambassador. «Sinceramente spero che presto si aprano per me nuove opportunità di lavoro, possibilmente legate al turismo», conclude Viviana Tombolillo che, dopo un’esperienza maturata soprattutto in società di import-export, si è recentemente laureata in scienze del turismo a indirizzo culturale e ha partecipato al corso di Blevio per «comprendere meglio i meccanismi dell’accoglienza turistica nel settore del lusso. L’esperienza, però, mi ha formato anche come persona: ho infatti avuto modo di apprendere molto e ho consolidato il mio bagaglio di esperienze sia professionali, sia personali».

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