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Preparazione, competenza e attitudine: Markas a caccia dei talenti dell’housekeeping

Di Marco Bosco, 19 settembre 2018

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Un atteggiamento positivo, calmo e cortese nei confronti degli ospiti e del resto dello staff dell’albergo, nonché la capacità di concentrare la propria attenzione sulle necessità di viaggiatori e committenza. Ma anche buone abilità organizzative e di gestione del tempo, l’attitudine a svolgere più mansioni contemporaneamente e la predisposizione al lavoro in autonomia in un ambiente particolarmente dinamico. Sono le caratteristiche fondamentali del professionista del reparto piani di oggi, secondo Martina Kasslatter, responsabile housekeeping di Markas, un altro dei tanti prestigiosi espositori del prossimo Tfp Summit Verona: realtà a conduzione familiare con base a Bolzano, Markas vanta oggi oltre 9 mila collaboratori in Italia, Austria, Germania e Romania, nonché più di 30 anni di esperienza nel settore delle pulizie professionali.

«Nel bagaglio di esperienze di una governante non possono invece mancare competenze sia tecniche, sia operative», prosegue Martina Kasslatter. «Si tratta infatti della figura di riferimento per il coordinamento dell’intero reparto: dalla programmazione alla gestione delle camere. Il suo compito consiste nel gestire con competenza il personale operativo e avere una visione globale dell’attività alberghiera, collaborando attivamente con l’équipe. E al fine di creare un gruppo di lavoro, che garantisca un lavoro impeccabile, sono necessarie sia doti organizzative, sia capacità di problem solving».

A fronte di tali richieste, la selezione del personale rappresenta quindi un’attività particolarmente delicata e complessa. Ecco perché l’incontro diretto con i candidati è un aspetto imprescindibile anche per Markas: «Non è semplice individuare la persona adatta alla propria azienda, tanto che capita spesso di partecipare a colloqui strutturati, senza che il candidato presenti una formazione specifica. Proprio per questo motivo è essenziale avere fin da subito chiaro il profilo della persona che si sta cercando, e individuare prontamente nei relativi curriculum gli aspetti caratteriali e attitudinali di ogni candidato. Ma è solo il colloquio personale a permetterci di valutare questi aspetti in maniera veramente approfondita. A volte, la prima impressione può determinare l’intero percorso del colloquio: l’aspetto esteriore, il modo di vestirsi o una semplice stretta di mano possono dire molto sul carattere di una persona. A ciò si devono inoltre aggiungere l’esperienza pregressa, gli interessi extra-lavorativi e l’autovalutazione caratteriale: ulteriori aspetti importanti di cui tenere conto in fase di valutazione».

D’altronde anche una mansione apparentemente semplice come quella della pulizia delle camere è andata incontro a notevoli cambiamenti nel corso degli ultimi 20 anni. Competenza e professionalità sono diventate di conseguenza risorse scarse, da valorizzare con cura: «Le nuove tecnologie, per esempio», conclude Martina Kasslatter, «ci permettono oggi di puntare su sistemi di pulizia innovativi e professionali, che ottimizzano le performance e riducono gli sprechi. Allo stesso tempo il rispetto dell’ambiente è un fattore sempre più importante anche agli occhi dei clienti finali. E l’utilizzo di prodotti ecosostenibili è sempre più richiesto». Poter contare su collaboratori e collaboratrici, consapevoli e preparati sulle evoluzioni più recenti del ruolo, rappresenta perciò un aspetto imprescindibile per il successo di qualsiasi azienda del settore.

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